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ACR: Primo incontro EDR: come è andata?

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Il racconto dei ragazzi:

I nostri nomi sono Gloria e Ilaria e siamo due ragazze di 2° media di Saronno che sono state elette rappresentanti del gruppo ACR della nostra città.

Sabato 9 febbraio abbiamo partecipato alla prima giornata di Equipe Diocesana dei Ragazzi (EDR).

C’erano tanti ragazzi e bambini da tutta la diocesi e con loro abbiamo condiviso momenti di testimonianza e attività ludiche.
Le testimonianze riguardavano vari ambiti della povertà milanese. Vi era l’esperienza di 3 P (pane, preghiera e poveri), Carla Bianchi che ha parlato dell’associazione carità dell’arcivescovo Cardinal Schuster, Don Emanuele Merlo per la pastorale dei rom. Poi c’era la testimonianza di S. Egidio e Angela, una ragazza che convive con ospiti della casa della carità. Ogni gruppo ha assistito a una testimonianza e poi ci siamo diretti verso piazza Duomo per intervistare i passanti sulla questione della povertà.
Le loro reazioni ci hanno colpito molto come anche il loro stupore nel sentirsi porre delle domande del genere da dei ragazzi il sabato pomeriggio in piazza Duomo. Ma forse proprio il luogo e le persone che lo frequentano hanno favorito una varietà di risposte, quando erano disposti a farsi intervistare!

Dopo un momento di analisi in ciascun gruppo, abbiamo condiviso le nostre esperienze pomeridiane con tutti i ragazzi presenti. Il pomeriggio si è concluso con una buonissima merenda, in pieno tema ACR, e un momento di preghiera nella Chiesa di San Giorgio.

Gloria e Ilaria

Le impressioni di una educatrice:

Sono tornata a casa entusiasta dal pomeriggio passato insieme agli ACRini dell’EDR! Non avevo idea di cosa avremmo fatto, né di come sarebbe stato strutturato l’incontro e, a parer mio… è stato proprio azzeccato! Con il mio gruppo siamo andati a casa di Angela, in casa S. Giorgio: una realtà che accoglie persone in difficoltà e le aiuta a costruirsi una propria autonomia partendo dalla quotidianità, dalla convivenza con altre persone. È stato davvero speciale incontrare una persona nella sua casa, per gli ACRini questo significa toccare con mano alcune realtà forti presenti nel nostro territorio. Poi è arrivato il momento delle interviste: fermare i turisti nel centro di Milano per chiedere loro alcuni pareri sulla povertà, sulle loro esperienze dirette con essa… Non è stato facile: tutti timorosi, nessuno aveva il coraggio, ma dopo l’imbarazzo iniziale, i ragazzi hanno cominciato a prenderci gusto e abbiamo avuto delle risposte profonde e intelligenti, sulle quali tutti possiamo riflettere.

Lucia Panzeri, Renate

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1 commento

  • Proprio oggi stavo guardando un vecchio poster dell’ACR nel quale un personaggio dice: “Mi piace l’ACR perchè parla bene e razzola bene”.
    Direi che l’EDR è l’ennesima conferma che l’ACR fa le cose bene, non solo a parole, ma con i fatti!!!!!
    FORZA ACR!
    Paola

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