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ACR – L’Equipe diocesana dei ragazzi e il patto con l’Arcivescovo Delpini

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Sabato 19 ottobre siamo andati a Milano per il terzo incontro dell’ EDR (Equipe Diocesana dei Ragazzi). Quest’incontro è stato il più particolare e noi i più fortunati perché abbiamo potuto parlare per un’ora con l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. Prima di andare da lui ci siamo divisi in quattro gruppi. Alcuni di noi hanno ripercorso le prime due tappe di febbraio e aprile. Altri hanno discusso sulla povertà, argomento chiave di cui l’Azione Cattolica si sta occupando, e sul bullismo. arcivescovo acrProprio su questo tema abbiamo proposto all’arcivescovo un “Patto” firmato da noi ragazzi e da lui, per cercare di sconfiggere il bullismo anche nel nostro piccolo.  Quindi, finiti i lavori di preparazione, ci siamo spostati da via S. Antonio al Palazzo Arcivescovile. Arrivati davanti al portone ci è schizzato il cuore in gola per la grande emozione. Siamo entrati, saliti su una scala con il tappeto rosso e giunti infine in una cappella molto raccolta e luminosa. Lì è stato presentato il lavoro svolto nei quattro gruppi discutendone insieme e ascoltando i suoi consigli. Il gesto che ha avuto un significato importante è stato quello di legare tutte le bandane dell’ACR, che ognuno di noi aveva, per farci sentire fratelli.  E’ stata una giornata molto bella, divertente e ricca di emozioni. Grazie a tutte le persone che ci hanno permesso di vivere un sabato pomeriggio così speciale.

                                                                                             Marta e Pietro Cantarello, ACR di Gallarate

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Se ripenso all’incontro dell’EDR (ndr. equipe diocesana dei ragazzi) che c’è stato sabato 19 ottobre la parola che mi viene in mente è inaspettato. Si è proprio quella per due ragioni che mi hanno colpito tantissimo e che non immaginavo assolutamente così. La prima è stata l’entusiasmo da parte dei bambini e dei ragazzi che si sono ritrovati quel pomeriggio, immediatamente si sono messi all’opera nei diversi gruppi ed hanno continuato il lavoro iniziato negli incontri precedenti con la voglia di mettersi in gioco per cercare di risolvere in modo concreto la povertà da loro identificata: il bullismo soprattutto nella sua “forma” del cyberbullismo. Seconda, ma non per importanza la cordialità o meglio la semplicità dell’Arcivescovo Delpini. Dopo averci accolto nella sua casa ha instaurato un rapporto di amicizia con i ragazzi in primis e poi tutti gli educatori e adulti presenti. Don Mario, così ha chiesto ai ragazzi di essere chiamato, ha dapprima ascoltato le richieste dei ragazzi o meglio le possibili soluzioni nei confronti della povertà sopracitata per poi prendere la parola e ringraziarli per avergli fatto comprendere in modo più approfondito la realtà del bullismo a lui poco conosciuta. L’arcivescovo ha inoltre “siglato” un patto con tutti noi presenti dove si impegnerà ad approfondire questa povertà definita da lui poco visibile ma reale. Quel pomeriggio milanese è stato “pieno della gloria di Dio” perché ci ha reso capaci di amare e di non vedere solo i lati negativi della vita.

Cristina Crippa, educatrice ACR di Viganò

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