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ACR: Secondo incontro EDR: come è andata?

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I racconti dei ragazzi:

” Il 6 aprile io, Anna ed Eleonora siamo andate a Milano per incontrarci con gli altri ragazzi che periodicamente partecipano all’EDR, e abbiamo parlato di povertà. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo discusso delle possibilità per migliorare la situazione dei poveri a Milano dove, appunto, la povertà si può trovare dappertutto. Potendo riflettere su queste situazioni, io e il mio gruppo abbiamo concluso che il modo più efficace per migliorare la vita dei poveri è costruire dei centri dove essi possono dormire per un determinato periodo, dove vengono aiutati da insegnanti volontari per un indirizzamento verso occupazioni legate alla tecnologia che possono offrire un’allettante proposta lavorativa.
Ma nel caso in cui non fossero disposti a cercare lavoro saranno obbligati ad abbandonare i corsi.

L’incontro è stato molto bello ed interessante perché si è potuto riflettere su come la povertà sia molto vicino a noi, e non è solo quella che vediamo nei telegiornali. E’ sempre bello poter aiutare le persone meno fortunate, ma sicuramente dovremo prendere e far prendere coscienza a più persone delle difficoltà che anche i “nostri vicini” possono avere. “

“Dell’EDR mi ha colpito in particolar modo ascoltare la testimonianza sulla Croce Rossa. Un signore, volontario dell’associazione, ci ha raccontato delle varie attività che i volontari della Croce Rossa svolgono. In particolare mi ha colpito la storia di una volontaria che presta servizio in ospedale vestendosi da pagliaccio e che una volta in un ospedale ha incontrato un paziente che di solito non si faceva toccare da nessuno e che ad una sua carezza l’ha abbracciata ringraziandola perché lo aveva reso felice dal momento che nessuno lo toccava e parlava con lui ormai da tempo. “

Francesca ed Eleonora, ACR di Omate

I pensieri degli educatori:

Il secondo incontro dell’Equipé Diocesana dei Ragazzi (6 aprile 2019) si é concentrato sul tema della povertà, non solo quella economica, ma anche quella sociale.
Il pomeriggio é iniziato con una testimonianza di Angelo (volontario della Croce Rossa e membro dell’Azione Cattolica) che ha raccontato ai nostri ragazzi delle esperienze personali legate a questa realtà.
Questo intervento é stato molto interessante in quanto ha fatto capire agli ACRini l’importanza di ascoltare gli altri e di avere qualcuno con cui dialogare.
Per introdurre l’attività é stato chiesto a tutti di pensare e di condividere con gli altri la propria idea di povertà.
I ragazzi hanno riflettuto a gruppi su tematiche diverse, insieme ad alcune persone impegnate nel comune di Milano, ricreando il consiglio comunale.
Poi, hanno esposto a tutti le diverse possibili soluzioni o atteggiamenti per migliorare le condizioni di vita:

– Il primo gruppo ha lavorato sulla povertà legata all’attenzione dei medici nei confronti dei pazienti negli ospedali e ha proposto di affiancare ai dottori una persona specializzata per effettuare un ulteriore controllo.
– Il secondo ha riflettuto sulla povertà nel mondo scolastico e lavorativo e ha pensato ad associazioni in aiuto delle persone che devono ritrovare la loro strada.
– Il terzo ha ragionato sulla povertà nell’accoglienza degli immigrati arrivando a concludere che bisogna essere più aperti e altruisti nei confronti di queste persone.
– L’ultimo ha affrontato il tema del bullismo nell’oratorio come povertà di attenzione dei più grandi nei confronti dei più piccoli e i ragazzi hanno concordato nel dover trovare il coraggio per chiedere aiuto ad un adulto.
Infine, per concludere l’attività, tutti hanno votato la problematica con la sua rispettiva soluzione che ritenevano più importante ed è stato scelto il tema del bullismo in oratorio.
Il pomeriggio si é concluso con una buonissima merenda e con la preghiera finale nella bellissima cappella dell’oratorio.
Gli educatori ACR di Calco e San Zeno

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