Consigli di lettura Editoriale

Alberto Ratti – Dalla crisi un nuovo inizio…

Ratti Alberto

Sono ormai più di quindici giorni che il CoronaVirus ha fatto prepotentemente ingresso nelle nostre vite, stravolgendo agende, la nostra quotidianità più spiccia, il nostro vivere insieme.

Siamo in crisi, non soltanto sanitaria, ma pure sociale ed economica.

Come non lasciarsi sopraffare da tutto questo? Come reagire a una situazione mai vissuta prima? Credo che se da un lato ci troviamo a vivere un tempo particolarmente difficile e complicato, dall’altra non possiamo lasciarci abbattere dalla paura e dal senso di frustrazione; possiamo, invece, cominciare fin da subito a immaginare il futuro – il tempo della ripresa e di un nuovo inizio – che non potrà che essere diverso da quanto ci lasciamo alle spalle.

Questo «stop obbligato» sia monito e sprone per veri e profondi cambiamenti, a partire dagli stili di vita, su su fino alle grandi scelte economiche e politiche. Fermarsi in maniera così pervasiva e inattesa mette ancora più in discussione i modelli che abbiamo costruito e conosciuto finora, a partire da quello economico – basato in maniera sconsiderata sulla crescita e sul profitto – come se fossero inesauribili e inarrestabili, a prescindere da qualsivoglia shock esterno. Questa crisi ci mette di fronte, come e ancora più di quella di 12 anni fa, all’obbligo di cambiare e di farlo fin da subito.

La parola “crisi” deriva dal greco κρίσις «scelta, decisione», che a sua volta deriva dal verbo κρίνω «distinguere, giudicare»: niente di negativo, quindi, come spesso pensiamo e riteniamo, ma parole che richiamano all’azione, al prendere decisioni, al setacciare con attenzione per trattenere davvero quanto vale e tralasciare il superfluo, l’inutile, il di più. Albert Einstein scriveva al riguardo parole sempre attuali e che richiamare oggi può essere molto utile: «La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato […] La vera crisi è l’incompetenza. […] È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera. […] Smettiamola, una volta per tutte, l’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla».

Impegniamoci ad utilizzare questo tempo per ripensarci e per ripensare, per aiutare e aiutarci a immaginare con creatività e slancio un modello di sviluppo diverso, più umano, meno stressato, meno frenetico e produttivo di quello che abbiamo costruito negli ultimi decenni, basato su disuguaglianze sempre più crescenti e sul consumo sconsiderato delle risorse del nostro pianeta. Aiutiamoci a non lasciarci scoraggiare, ma a sostenerci vicendevolmente, accompagnati da una comunità di persone che condivide con noi «gioie e speranze, tristezze e angosce».

La comunità ecclesiale e l’Azione Cattolica, in particolare, ci sostengono e aiutano, cercando di favorire anche nel chiuso delle nostre abitazioni lo sviluppo di quei percorsi di discernimento, di dialogo e confronto di cui avvertiamo tanto la necessità, «innescandoli quando occorre, accompagnandoli e sostenendoli sempre, alimentandoli con idee e criteri di giudizio, pur avendo la consapevolezza di non poterne predeterminare l’esito».

Non scoraggiamoci, utilizziamo la nostra creatività e il nostro ingegno per prepararci al momento in cui potremo finalmente tornare a uscire e a riprendere le nostre attività; da oggi e per le prossime settimane l’Azione Cattolica di Milano offre a tutti e a ciascuno un breve filmato al giorno – una riflessione sul Vangelo o su un brano/una frase che in questi giorni possano essere d’aiuto – regalando un messaggio di speranza e qualche utile chiave di lettura per il tempo presente e per quello futuro.copertina1minutoconlac

Accompagnati dagli assistenti e dai giovani, dalla presidenza e da personalità «esterne» cercheremo di dare senso e significato a queste giornate «diverse», chiamati come siamo a ridurre al minimo spostamenti e contatti. La vicinanza e l’unità possono essere create anche in modalità diverse da quella prettamente fisica: lasciamoci rinvigorire e rinforzare da questo periodo, manteniamo alto il morale. Che sia davvero e finalmente venuto il momento per vivere «più lentamente, più dolcemente, più in profondità», tralasciando così le disumane velocità, forza, competizione e concorrenza spietate?

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