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Benemerenza civica al Centro di assistenza legale e medica Cardinal Schuster

ambrogino d'oro

Una città non vive solo di efficienza, né di rating o di popolarità. Ce lo ricorda ogni anno la cerimonia di consegna degli “ambrogini” d’oro e delle civiche benemerenze del Comune di Milano nel giorno del proprio santo patrono, il 7 dicembre.
Quest’anno in particolare è stata un’occasione di festa per l’Azione Cattolica milanese, che ha visto una delle sue “figlie” ricevere la civica benemerenza. ambrogino doro carla
Si tratta del Centro di assistenza legale e medica Cardinal Schuster di via Bergamini 10. L’Ente fu infatti fondato da un gruppo di giovani della FUCI e dei laureati di AC 75 anni fa, nel 1944, in risposta all’invito dell’allora Vescovo di Milano ai giovani cattolici di adoperarsi nel trovare una risposta alle tante miserie provocate dalla guerra. Carlo Bianchi, l’allora Presidente dell’ ”Associazione universitaria maschile” dell’Azione Cattolica sottopose a Schuster una proposta di fondare un “segretariato del popolo”, poi dal Cardinale modificato nel nome in “Carità dell’Arcivescovo”. L’organizzazione ebbe come unico scopo l’assistenza gratuita in campo medico e legale con professionisti laureati dell’associazione che prestavano servizio volontario inizialmente presso la sede degli universitari in via S. Tommaso e subito dopo la guerra in via S. Antonio 5 e poi nella sede attuale. Inizialmente operava in clandestinità, un’opera di assistenza umanitaria di tal genere non poteva essere vista di buon occhio dal fascismo. Non a caso il suo fondatore, Carlo Bianchi, attivo antifascista e membro della redazione del Ribelle, uno dei più famosi giornali della Resistenza cattolica, fu arrestato in piazza San Babila insieme a Teresio Olivelli, in seguito al tradimento sotto interrogatorio proprio di un fucino. Morirà fucilato al campo di concentramento di Fossoli, insieme ad altri 66 detenuti politici, il 12 luglio 1944.WhatsApp Image 2019-12-07 at 11.11.18 Orgoglio dell’Associazione, Medaglia d’Oro del Comune di Milano alla memoria, il suo martirio non è rimasto vano: la Carità dell’Arcivescovo ha continuato ininterrotta la propria attività, fino ad oggi. Negli anni ’80 cambiò il nome nell’attuale per evitare confusione con la Caritas Ambrosiana, ma l’attività del Centro è rimasta sempre fedele a sé stessa. Si tratta di un’organizzazione di volontariato che aiuta indistintamente poveri, stranieri, clochard, ma anche tanti italiani che non hanno denaro per il ticket. Il centro presta assistenza medica totalmente gratuita.
Carla Bianchi, la figlia di Carlo, nata un mese dopo la sua fucilazione, ne è la presidente da due anni.

“Avere un padre come Carlo Bianchi è un bel peso, cioè un peso bello” racconta Carla Bianchi. “Spesso penso che mi mi sarebbe piaciuto avere un padre normale. Innanzitutto mi sarebbe piaciuto avere un padre, e poi un padre come tutti gli altri. Carlo Bianchi era un padre speciale, che nonostante avesse già tre figli e la moglie incinta, non si è tirato indietro nella lotta contro il totalitarismo”.
“È la storia di una presenza silenziosa e discreta che incarna a pieno titolo lo spirito solidale di Milano” dell’AC. E di cui, come Azione Cattolica Ambrosiana, rendere grazie, fare memoria e sostenere nelle difficoltà del ricambio generazionale e del rilancio delle attività.
Giacomo Perego e Marta Valagussa

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