Consigli di lettura Editoriale News - Rho Rho

Auguri di strada… a Legnano – I giovani di Ac augurano buona Pasqua alla città

ragazza

Sabato 8 aprile, alle ore 16, una decina di ragazzi si è trovata per distribuire delle cartoline con gli auguri di Pasqua nel centro di Legnano. Ecco le loro testimonianze.

“Sicuramente ci siamo portati a casa la gioia con la quale abbiamo distribuito le cartoline, era il nostro biglietto da visita, l‘abito che ci siamo messi addosso”.

“Abbiamo ricevuto molti “no”, ma anche molti “sì” e anche alcune parole molto profonde che ci hanno fatto capire come per qualcuno è stato importante questo incontro. Abbiamo notato come molte persone si siano chiuse davanti all’offerta di ricevere in regalo un biglietto, nonostante avessimo avuto il sorriso stampato sulla faccia. Proprio questa chiusura ci ha portato a chiederci il motivo di ciò. Ripensando ognuno alle proprie esperienze ha notato come nella maggior parte dei casi di fronte ad un’offerta si nasconde un secondo fine”.

“Le persone che ci hanno rifiutato ci hanno fatto interrogare: “E io come reagisco?” C‘è qualcuno di noi che si comporta esattamente come loro, altri invece che decidono di accogliere solo chi decide di spendere una parola per spiegare quel gesto e rifiutare chi invece sembra disinteressato”.

“Molte volte siamo riusciti a vincere la diffidenza con la gratuità con l‘esplicitazione che non ci interessava vedere la reazione così da non invadere lo spazio di libertà dell’altro”.

“Abbiamo notato come molte volte i “sì” o i “no” si ripetevano come se le persone non si fidassero di noi solo perché provavamo a spiegare, ma perché vedevano che le altre persone erano libere di prendere la cartolina e di andarsene.

“Sicuramente il nostro cervello faceva una “selezione” delle persone a cui dare la cartolina, ma con quale criterio? Quale pregiudizio ci ha guidati nella scelta?  Sapevamo che avevamo davanti tre tipi di persone: i giovani, le famiglie e gli anziani. Alcuni di noi sono stati guidati dalla gioia che le persone esprimevano e quindi erano più portati a regalare a loro la cartolina; altri da quelle persone che ti potevano sembrare una sfida (chissà se lo accetta), altri dalle persone sole e dalle coppie tristi, altri da quelle meno “altezzose”. Ci siamo accorti che ci veniva più facile usare la parola Vangelo solo con le persone anziane ed invece con le altre categorie la parola gratuità“.

1 commento

Scrivi un commento