Adesione

Azione Cattolica: un’adesione per tutte le età – di Silvia Landra

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Aderire senza fare punti, ottenere sconti e premi, partecipare a concorsi e giochi?

Oggi i riti dell’adesione ad un soggetto plurale incentrati su una motivazione ideale non fanno spontaneamente parte della vita delle persone. In tutti i campi. Anche nella politica, nel mondo del lavoro, nella solidarietà. Chi tra noi possedeva molte tessere nei decenni passati – del sindacato, del partito, dell’associazione ecclesiale, dell’unione professionale, del circolo culturale, della realtà di volontariato – oggi può ritenere ancora valido il gesto di pagare la quota di una tessera per sentirsi parte, contribuire a dare forza ad una realtà nella quale ci si riconosce e, perché no, dare sostegno economico a chi fa cose che si condividono. Dunque coloro che hanno ancora molte tessere nel portafoglio possono sentirsi ingaggiati nel raccontare alle ormai numerose generazioni che non le tengono più quanto ha significato per loro quel modo di stare nella società e di farsi sentire, ma hanno anche la capacità di non stupirsi se per molti altri (diciamo le persone dai quarant’anni in giù?) una tessera, un giornale, un raduno e un sostegno economico sono scelta originale, curiosa, oltremodo “vintage”.

Oggi i riti dell’adesione vanno proposti come qualcosa di originale e nuovo, perché ciò che non cambia è il bisogno umano di appartenere, di sentirsi parte di qualcosa di grande, di sapersi condotto e accompagnato. E tutti siamo molto convinti – giovani compresi quando si lasciano scavare a fondo dalla domanda – che le strade della comunicazione mediata dalla rete certamente non bastano, pur essendo decisamente comode, moderne ed efficacissime. C’è una forza dell’incontrarsi, dell’organizzarsi per vicinanze funzionali (colleghi di lavoro, abitanti di una parrocchia, cittadini di un quartiere, condomini e frequentatori regolari di un luogo), del vedersi per incrociare sguardi, intuire stati d’animo e partecipare a confronti che non può essere sostituito da niente altro che sia simile.

Se l’Azione Cattolica vuole continuare a promuovere l’adesione al Vangelo tra i credenti di questo tempo, nelle pieghe della loro vita quotidiana, non deve stancarsi di escogitare forme nuove per consentire l’appartenenza con una pluralità di mezzi e modi che rispondano a tutti: strumenti cartacei, strumenti telematici, “assaggi” e scelte di fedeltà, coinvolgimenti tematici e scelte di impegno a tutto campo. Deve poter essere una adesione per tutte le età e per tutte le sensibilità, perché il popolo di Dio che nell’Azione Cattolica può trovare un aiuto a sentirsi Chiesa e a tradurre la Parola nella vita è vario, fatto di molte età ed esperienze. Non è manipolo scelto, ma pluralità di gente in cammino. Deve poter essere oggi una partecipazione rumorosa e variopinta, fatta di velocità diverse e piena di persone che non si stancano di proporre e riproporre, motivando alla bellezza della vita cristiana chiunque gli cammini accanto.

Buona festa dell’adesione, e occhio alle diverse proposte che vengono fatte per partecipare, aderire, sostenere, inventare!

Silvia Landra
Presidente Azione Cattolica ambrosiana

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