Consigli di lettura Editoriale

Camaldoli: ascolto ed aria fresca per la FUCI

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La nostra è una Federazione che insegna a viaggiare: col pensiero, con il cuore e con le scarpe. La FUCI è una realtà associativa che permette, infatti, di esplorare ciò che ci sta intorno durante il nostro percorso universitario e non solo. La FUCI porta contenuti spirituali, culturali e sociali in ognuno di noi, e ognuno secondo le proprie inclinazioni può approfondire ciò che preferisce, per contribuire così a creare, anche per un solo pezzetto, la vita attiva della Federazione stessa.

Oltre che viaggio all’interno della formazione personale, la FUCI è relazione: senza essa non avrebbe ragione di esistere. Le relazioni nascono man mano, incontro dopo incontro, conversazione dopo conversazione. Sono le persone a far sì che i gruppi di ogni città federativa siano quelli che sono, sono le persone a coltivarli e a farli crescere, nelle soddisfazioni e nelle difficoltà riscontrabili durante l’anno, tessendo relazioni che da semplici tali diventano amicizie e legami più profondi.

Tutte queste parole sono il presupposto dell’esperienza della Settimana teologica di Camaldoli, che a livello nazionale la Federazione ha vissuto tra il 30 luglio e il 5 agosto.

Durante le relazioni previste sul tema dell’ecumenismo con i relativi esperti abbiamo discusso di dialogo, ascolto, confronto, unione, diversità tra le varie confessioni all’interno della storia della Chiesa. Eppure queste parole chiave, questi concetti calzano comunque alla perfezione con le caratteristiche del nostro percorso associativo. Sia a livello di gruppo sia a livello regionale e nazionale senza dialogo e confronto l’esperienza universitaria all’interno della Federazione non avrebbe un gran sapore. E nonostante espressioni come Su una strada comune: testimoniare un orizzonte di ricerca e Unire le diversità possano sembrare slogan qualunque, la bellezza è scoprire che non sia così, proprio perché occorre sperimentare per mano, sulla propria pelle quanto si possa riflettere insieme e in modo costruttivo su determinati argomenti e come effettivamente si possa agire nel concreto.

Una suggestione particolare ricevuta a Camaldoli riguardava il concetto di tempo: è limitato, infatti, il tempo che nella vita si dedica allo studio universitario, e lo stesso vale per la FUCI. È inevitabile concentrare in un determinato periodo la propria formazione personale, e su come investirla esistono due possibilità: lasciare che le cose rimangano in superficie, che galleggino semplicemente davanti ai nostri occhi senza che ce ne accorgiamo o fare in modo di raccoglierle e spenderle al meglio affinché portino utilità e benessere a noi stessi e a chi ci accompagna nel nostro percorso. Proprio questo la FUCI è in grado di regalare: ognuno con i propri mezzi e secondo il proprio tempo, ma ognuno con un’occasione da perseguire, sempre. E possono essere attimi di gioia, di divertimento e di spensieratezza come il cantare in compagnia sotto le stelle al chiaro di luna o il passeggiare tra le colline soleggiate della campagna toscana a far riscoprire l’autenticità di un’esperienza e la bellezza di un incontro.

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