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Coscienza morale ed età della vita con Monsignor Angelini

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La comunità pastorale Paolo VI a Milano organizza un ciclo di icontri con Monsignor Angelini.

«Cresce lungo il cammino il suo vigore» (Sal 84,8)

 Il versetto del Salmo intitola la lettera pastorale dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini per l’anno pastorale appena iniziato. La lettera parla del cammino della Chiesa verso la Gerusalemme celeste; le risorse di cui essa dispone per il suo ministero crescono lungo il cammino, e grazie al cammino. Soltanto attraverso il cimento effettivo la Chiesa comprende quale sia la sua missione, e come realizzarla. Sarebbe ingenuo pensare che la missione possa iniziare dopo aver disegnato un piano preciso.

Dedicheremo cinque incontri alle singole età della vita e al concorso che esse danno al processo di formazione della coscienza morale. Considereremo dunque l’apprendimento magico dell’infanzia, la sorprendente sicurezza della coscienza morale del fanciullo, la ricerca della coscienza adulta mediante l’imitazione nell’adolescenza, la forma per così dire “epica” della coscienza del giovane e le sue contraffazioni, e finalmente la dedizione di sé resa possibile dalla coscienza morale adulta. Considereremo soprattutto gli inceppi che conosce la transizione da un’età all’altra nel nostro tempo post-morale.

Ciascuna di queste età non è poi soltanto una tappa transitoria, ha invece da dire qualche cosa di interessante a proposito di quel che la coscienza è per sempre, e per tutti. È un’immagine che concorre, per la sua parte, a dare figura all’insieme. Se non ci convertirete e non diventerete come bambini, non potrete entrare nel regno dei cieli (cfr. Mt 18, 3); quel che Gesù dice dell’infanzia vale per ogni età della vita, intesa in senso spirituale; essa non è soltanto una tappa, è anche una meta.

Cercheremo dunque di chiarire il significato spirituale delle singole età e il loro concorso alla formazione della coscienza morale. La riflessione ci consentirà di denunciare alcuni pregiudizi tipici del nostro tempo e alcuni incredibili paradossi che la cultura corrente alimenta. Per esempio, quello della cosiddetta “giovanescenza”, e l’imperativo categorico che impone d’essere giovani, tutti e sempre. L’imperativo si accompagna, paradossalmente, alla dissoluzione della giovinezza intesa nel suo vero senso spirituale.

Programma

8 ottobre              Hanno i bambini una coscienza morale?

15 ottobre            L’autonomia certa del fanciullo e i suoi rischi

22 ottobre           L’autonomia cercata: adolescenza e ricerca di sé

29 ottobre           Giovinezza, immaginaria e reale

5 novembre       L’età matura: la coscienza autorizza la dedizione

 

Gli incontri si terranno nell’Aula 11 della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Ingresso via dei Chiostri, n. 6.

Avranno inizio alle ore 21 e termineranno entro le 22.30

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