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Dai divani ai Balcani – Estate Giovani – Come è andata

dai divani ai balcani

Come giovani dell’AC ambrosiana abbiamo scelto di passare le nostre vacanze in maniera alternativa e, invece di stare su dei comodi divani, abbiamo colto la sfida lanciata da Papa Francesco un anno fa alla GMG di Cracovia quindi siamo partiti per un viaggio nei Balcani alla scoperta di una nuova cultura e di due realtà che la contraddistinguono: una recente che riguarda la Balkan Route e una sorta nel 1054, ma ancora attuale, ossia la tradizione ortodossa.

Le prime due capitali che abbiamo visitato sono state Zagabria e Belgrado dove abbiamo visitato i luoghi della rotta balcanica dei migranti, soprattutto in Serbia ci siamo soffermati sulla questione grazie ai cooperanti di Caritas che ci hanno aperto il proprio cuore per raccontarci non solo i fatti, ma soprattutto l’esperienza fatta con le persone che fuggivano dalla guerra e dalla miseria. Nei loro volti e dalle loro parole si sentiva forte il legame che si era creato con queste persone nei campi o nei luoghi dove chiedevano aiuto. Oggi in Serbia non ci sono più molti migranti perché la rotta è stata chiusa, ma il ricordo che rimarrà nella popolazione sarà indelebile. Una responsabile di Belgrado ha tenuto a sottolineare l’amicizia e la solidarietà nata con i migranti soprattutto nella propria terra da cui i cittadini Serbi sono dovuti scappare durante la guerra dei Balcani.

L’altro tema che abbiamo affrontato e vissuto è stato l’ortodossia. In Romania, ma anche in Serbia, il cristianesimo ortodosso è la prima religione professata e sono numerose le chiese ortodosse. Attraverso questo viaggio ho scoperto un modo di vivere il cristianesimo diverso da noi cattolici, ho scoperto una nuova realtà. Prima di partire avevamo fatto un incontro con un sacerdote ortodosso e avevamo capito di essere alquanto ignoranti su questa chiesa sorella, ma il viaggio è stato fondamentale per capire questa fede. L’ortodossia divani balcani giovanisi basa soprattutto sulla liturgia e sulla preghiera e, dal momento che è orientale, si nota la ricchezza di tradizioni spirituali. La missione evangelica è molto diversa da quella cattolica dato che non sussiste la funzione caritativa. Le chiese ortodosse però sono stupende, non c’è uno spazio vuoto e ognuna ha delle ricchezze artistiche emozionanti, anche la più piccola delle chiese.

Inoltre durante il viaggio siamo stati accompagnati da alcuni ragazzi della Azione Cattolica Rumena e tra di loro c’erano pure i figli di un prete greco-cattolico, grazie a loro abbiamo potuto sperimentare la vicinanza e l’ospitalità della comunità rumena dove il padre presta servizio. Inoltre ci hanno consentito si seguire una messa con rito bizantino con cui abbiamo visto come tradizione cattolica e rito ortodosso possono incontrarsi e portare qualche propria caratteristica.

Un viaggio stupendo e indimenticabile con cui siamo entrati in contatto con realtà differenti da noi, ma allo stesso tempo vicine.

Marco Demo

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