Consigli di lettura Giovani Giovanissimi Media

Domande che sono passi – Charles de Foucauld-1

passi camminare

Durante la Quaresima, pubblicheremo alcuni piccoli contributi che illuminano un aspetto di Charles de Foucauld, raccontando un tratto della sua vita, riportando un suo scritto o una fotografia che ci aiuterà a conoscere meglio questo testimone di santità.

————————————————————————————————————————————–

Sono passati poco più di cento anni dall’esperienza di Charles de Foucauld che è stato tragicamente ucciso il 1° dicembre 1916. Nel corso dell’ultimo secolo sono avvenuti cambiamenti che hanno segnato le vicende dell’umanità, eventi che hanno trasformato per sempre la vita delle donne e degli uomini. Si sono spostati confini geografici, si sono scritte nuove pagine di Storia, è mutato il modo di viaggiare, di innamorarsi, di mangiare e di comunicare.deserto

Cosa può dirmi oggi la vita di un uomo che ha vissuto cento anni fa, in luoghi deserti e sperduti del deserto nordafricano? Eppure… Eppure ci sono domande, sensazioni, incomprensioni che attraversano da sempre il cuore, in ogni epoca e in ogni luogo.

Nel giovane Charles si annida un’inquietudine che diventa condotta disordinata, ribelle, arrivando persino a farsi espellere dalla scuola che allora frequenta. Una sensazione accompagnata da una voglia di vivere incontrollata alla ricerca del piacere o semplicemente di qualcosa che abbia un senso. Sono gli anni degli studi superiori e dell’avviamento alla carriera militare.

Charles, orfano dei genitori fin da piccolo, si allontana sempre più dalla sua famiglia e dalla fede che ha conosciuto in casa. Come lui stesso scriverà: la fede era scomparsa. Ma non sono sparite le domande e l’inquietudine che allora – senza capirlo – continuano a interrogarlo e a farlo camminare. Perché camminare è cambiare… in meglio!camminare deserto

 

Mi facevi sentire un vuoto doloroso, una tristezza che ho provato solo allora; essa ritornava ogni sera, quando mi ritrovavo solo nel mio appartamento… Mi faceva rimanere muto e oppresso durante quelle che chiamano feste… Mi davi quell’inquietudine vaga… Mio Dio, era dunque un dono tuo… Come ero lontano dal pensarlo… Come mi hai protetto sotto le tue ali quando io non credevo nemmeno alla tua esistenza.
_ La vita nascosta.

PER ALLARGARE LO SGUARDO

•    Se dovessi dire qualcosa a proposito della tua fede oggi, quale aggettivo utilizzeresti? Perchè?

•    Nella tua esperienza personale, quali grandi domande senti nascere nel cuore?

    Scrivi un commento