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Europa – Il libro di Gianni Borsa

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L’Europa, una “casa comune”, una grande costruzione economica e politica avviata all’indomani dei due conflitti mondiali, realizzata nel corso dei decenni, che oggi attraversa una singolare crisi di identità. Che cosa resta del “sogno” dei padri fondatori della Comunità, oggi Unione europea, si chiede il giornalista Gianni Borsa, che per professione segue ogni giorno la vita delle istituzioni comunitarie a Strasburgo e Bruxelles. Occorre ‒ è la sua tesi ‒ cercare un nuovo sogno e dar vita, gli europei tutti insieme, a un nuovo inizio. «C’è, al fondo ‒ scrive nel libro ‒, la costruzione di un “noi” che metta all’angolo l’individualismo e gli egoismi imperanti, il grande male che distrugge qualunque comunità umana: dalla famiglia alla città, fino alla nazione e all’ordine internazionale. libro-europaChi si chiude in sé, nella sua casa, resta solo, triste e sterile; e, solo, finisce di vivere.»
Nella sua analisi Borsa non trascura le difficoltà in cui si dibatte il vecchio continente: una crisi, in realtà, che si alimenta non tanto a Bruxelles, quanto nei singoli Stati aderenti all’Unione, ciascuno dei quali è attraversato da pulsioni spesso in contrasto tra loro. Ma, benché “malata”, la casa comune va consolidata e rifondata (come suggerisce anche nel commento all’icona biblica don Isacco Pagani), guardando agli indubbi “vantaggi” che essa porta ai suoi membri. Alla prospettiva di “più Europa”, Borsa preferisce però quella di una “Europa più”: più funzionale, efficace, concreta, coesa, solida, leggera, convinta, unita, aperta, simpatica. «Un’Europa che si faccia voler bene, in cui diventa evidente che condividere moltiplica, che la solidarietà è un’arma vincente se e quando assegna a ciascuno ciò di cui ha realmente (non egoisticamente) bisogno e quando ognuno fa la sua parte. Vale per l’Europa come vale in famiglia, nella propria città o nazione.»

GIANNI BORSA (Legnano, 1964) è giornalista professionista, corrispondente da Bruxelles per l’agenzia di stampa SIR (Servizio Informazione Religiosa): si occupa principalmente di politiche comunitarie e dell’attività delle istituzioni comunitarie. Segue inoltre le vicende delle Chiese attraverso gli organismi ecclesiali europei (CCEE e COMECE).
ISACCO PAGANI (Milano, 1981) è sacerdote della diocesi di Milano e dottorando presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove ha conseguito la licenza in Scienze Bibliche. Insegna presso il Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore, la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e l’Istituto di Scienze Religiose di Milano.

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