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6 ottobre 2019 ore 14.30
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Con l’AC di Costa e Tabiago la festa dei popoli fa il bis

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Quando i desideri davvero intercettano le scintille della Sapienza di Dio sono destinati a realizzarsi. È quanto stiamo sperimentando noi soci dell’Azione Cattolica di Costa e Tabiago, che qualche anno fa avevamo colto sul nostro territorio un bisogno, una sfida: far incontrare e familiarizzare tra loro le persone che abitano da generazioni nella “ormai poco verde” Brianza e quelle che sono arrivate da diversi paesi del mondo per trovare opportunità di lavoro, di studio, di riscatto sociale.
Da un’intuizione con i contorni poco chiari, tra perplessità e il timore di aver sognato troppo in grande, è nato un cammino in compagnia di molte altre realtà associative laiche e religiose, delle nostre parrocchie, nonché delle istituzioni del territorio. Tutti insieme abbiamo lavorato, ciascuno con la propria sensibilità e competenza, per realizzare la Festa dei Popoli. Centinaia di persone, dai bambini agli adulti, il 7 ottobre 2018 hanno visitato gli stand coloratissimi, partecipato ai giochi e pregato insieme l’unico Dio, se pur invocato con nomi diversi. Un bellissimo logo, ideato da due ragazzini della scuola secondaria di primo grado di Costa Masnaga, è diventato il simbolo di questa festa e ha campeggiato al centro del volantino.
Ci siamo detti, allora, che un’ occasione così meritava di essere ripetuta anche quest’anno. Ed eccoci, allora, alla vigilia della Festa dei Popoli bis.
Ancora una volta abbiamo scelto la prima domenica di ottobre e lo stesso luogo, la piazza mercato di Costa Masnaga, uno spazio comune, quotidiano, che è sempre stato occasione di incontri.
Dalle 14.30 alle 17.30 di domenica 6 ottobre questa grande area si riempirà di volti, di voci, di sorrisi, di lingue diverse e sperimenteremo quella “convivialità delle differenze” che tanti profeti della Sacra Scrittura hanno prefigurato. Viene in mente il passo di Isaia (Is 2,1-5), che presenta l’immagine di popoli diversi che finalmente si riuniranno sul monte santo e avranno in mano solo strumenti per lavorare la terra invece che armi, oppure anche la festa di nozze della parabola evangelica, con il re che imbandisce un ricco banchetto per il figlio e vuole che la sala sia piena e non manchi nessuno. Noi soci di Ac vogliamo essere sia gli ospiti dell’ultima ora sia i servi, mandati ai crocicchi, ad invitare chiunque incontrano.
Crediamo con questa festa, che parte dal basso, dalla gente, di incamminarci su quella sequela a Cristo che papa Francesco ha riproposto con energia; desideriamo incarnare la Chiesa in uscita, che genera processi invece che occupare posizioni e strutture.
In questa missione, ci dà fiducia una constatazione: nel progettare ed organizzare questa Festa abbiamo trovato in tante persone, anche lontane dai nostri contesti ecclesiali ed associativi cattolici, gli stessi sentimenti di fratellanza, condivisione, accoglienza che evidentemente si trovano riposti nell’intimo di ogni uomo e ogni donna e sono segno della presenza di Dio.
Siamo pieni di entusiasmo nel vedere che tanti insegnanti delle scuole dei nostri paesi, da quella dell’infanzia alle elementari e medie, hanno accolto la proposta di partecipare alla Festa dei Popoli in maniera attiva coinvolgendo i loro alunni, centinaia di bambini e ragazzi, nella preparazione di laboratori narrativi, nella realizzazione di video sulla multiculturalità.
Le nuove generazioni, in questo modo, ci porteranno per mano e ci aiuteranno a costruire una comunità dai mille volti, concorde e benevola.

piazza mercato: piazza mercato, costa masnaga

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