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#Extralarge Continuare ad essere lievito e sale con l’Azione Cattolica

Roma 30-4-2017
Papa Francesco, riceve in udienza in Piazza San Pietro, L'Azione Cattolica per i suoi 150 anni
Ph: Cristian Gennari/Siciliani

GRUPPO DI AZIONE CATTOLICA DELLA COMUNITA’ PASTORALE
MARIA VERGINE MADRE DELL’ASCOLTO
Parrocchie di Biassono, Macherio e Sovico

Come è composta la vostra associazione?
L’Azione Cattolica è radicata nel nostro territorio da moltissimi decenni e dopo la nascita della comunità pastorale Maria Vergine Madre dell’Ascolto (avvenuta nel 2009) ha visto l’intreccio dei percorsi formativi delle parrocchie di Biassono, Macherio e Sovico che, pur mantenendo un forte legame con la propria realtà locale, stanno costruendo un cammino unitario ricco e intenso che trova proprio nell’Ac una delle anime a sostegno dell’unitarietà. Oggi l’associazione conta un centinaio di aderenti tra adulti e giovani, cui si aggiungono una cinquantina di ragazzi aderenti all’ACR e simpatizzanti appartenenti a diverse fasce d’età. E’ indubbio il forte sbilanciamento a favore del settore adulti, di cui un numero significativo è rappresentato da adulti più che continuano a rinnovare la scelta di fedeltà e sostegno all’associazione, ma negli ultimi anni fermenti importanti sono giunti dal mondo giovanile: educatori dei nostri oratori incontrano l’Ac e in essa trovano percorsi di crescita umana e cristiana che vanno ad integrare le ricche proposte della pastorale giovanile; l’ACR ha visto una costante crescita negli anni: integrandosi nei percorsi ordinari di catechesi, resta un’esperienza gioiosa per vivere l’apostolato cristiano a misura di ragazzo, nella vita quotidiana. Come associazione siamo stati inoltre interpellati dalle giovani famiglie, cui ci siamo avvicinati proponendo un percorso formativo su tematiche educative (Area di sosta) che ha reso possibile intercettare domande urgenti degli adulti-giovani e mettere a servizio della nostra comunità la ricchezza formativa maturata in associazione.

Che tipo di iniziative svolgerete (o svolgete di solito) nella giornata dell’adesione?
La giornata dell’adesione ha sempre rappresentato per noi un’occasione di festa per ridire il nostro “sì” alla Chiesa locale e per incontrarci a livello intergenerazionale. Una cura particolare è sempre stata data alla S.Messa, vissuta dai soci all’interno delle singole parrocchie, con la consegna delle tessere e il rinnovato impegno reso pubblico durante la celebrazione liturgica. E’ un modo per dire il legame bello con le nostre parrocchie, dentro le quali sono nate le nostre vocazioni laicali che spesso ci hanno poi portato lontano ad annunciare e a vivere la nostra fede, ma dentro queste parrocchie continuiamo a crescere e a vivere il nostro cammino di fede; di queste parrocchie vogliamo continuare ad essere lievito e sale. Non è mai mancato (e non mancherà neanche quest’anno) il momento di festa e condivisione che vede riunirsi attorno a un’unica tavolata gioiosa gli adulti, i giovani e i ragazzi delle nostre tre parrocchie. E’ un’occasione per conoscerci, per trasmettere il testimone tra le generazioni, ma è anche occasione per coinvolgere i tanti simpatizzanti che si avvicinano al mondo dell’Ac: i genitori dei ragazzi dell’ACR, alcuni catechisti particolarmente sensibili a tematiche formative, i tanti collaboratori della parrocchia, impegnati con i nostri soci nei diversi ambiti pastorali e attenti a quella formazione costante che come laici sentiamo necessaria per vivere il servizio dentro la Chiesa e nella società. Negli scorsi anni, la giornata dell’adesione è stata anche il momento per sperimentare nuovi linguaggi che hanno poi caratterizzato i nostri itinerari formativi: il cinema, la musica, la testimonianza su temi di attualità. Questo momento di festa può quindi diventare un grande laboratorio esperienziale, da cui trarre indicazioni preziose per i cammini ordinari delle varie fasce di età.

In che modo i soci di Azione Cattolica sono presenti sul territorio, a livello sociale, culturale, ecclesiale?
I soci di AC sono presenti in diversi ambiti della vita delle nostre comunità. A livello ecclesiale si è impegnati come catechisti, nei gruppi missionari, nei gruppi di catechesi battesimale, come ministri straordinari dell’Eucarestia, nel Consiglio Pastorale… Incarichi significativi sono anche ricoperti in ambito politico nelle amministrazioni comunali e in alcune associazioni culturali e sociali. Sebbene lo stile scelto dalla nostra associazione sia sempre stato quello di una testimonianza personale dei singoli soci nei diversi ambiti di vita, non sono mancate occasioni in cui esprimere posizioni precise come Ac su tematiche attuali. Significativo è il gemellaggio realizzato con la comunità dei cristiani perseguitati di Qaraqosh in Iraq e il coinvolgimento delle comunità locali sul tema del dialogo interreligioso, attraverso il docu-film della Cooperativa In dialogo “Figli di Abramo”.

Come vi state preparando all’assemblea di febbraio 2020?
La festa dell’adesione di quest’anno ci vedrà impegnati a rinnovare il Consiglio di Ac della comunità pastorale e a discutere le tesi assembleari che ci condurranno all’assemblea diocesana di febbraio. In preparazione a questa giornata è risultato significativo il coinvolgimento di tutti i soci attraverso riflessioni ad hoc; i ragazzi, in appositi incontri promossi dall’ACR, hanno potuto esprimere le proprie idee sul mondo associativo, anche attraverso i nuovi linguaggi multimediali; i soci anziani e malati sono stati incontrati nelle loro abitazioni, diventate sedi di incontro e riflessioni per l’intero gruppo adulti, quasi a dire che è la realtà concreta del nostro quotidiano a diventare l’occasione per far dialogare fede e vita; altri gruppi di adulti hanno invece aperto gli incontri associativi ad amici della comunità parrocchiale, organizzando “pizzate” associative, attraverso le quali ci si è potuti confrontare sul volto di Chiesa e di Ac che viviamo e che ci piacerebbe costruire per il futuro.

Avete qualche episodio in particolare, anche riferito a eventi/incontri svolti in passato, che volete raccontare?
Un’esperienza che ha coinvolto l’intera associazione negli ultimi due anni è stata “Area di sosta”, un percorso formativo rivolto ai genitori dei bambini e ragazzi dai 0 ai 14 anni. L’iniziativa, partita dall’analisi dei bisogni emersi nelle nostre tre parrocchie, ha risposto a domande fondamentali per il mondo della genitorialità e ha offerto nuovi strumenti a tutta la comunità educante locale. I genitori hanno così potuto trovare spazi di confronto, dove rileggere con l’aiuto di esperti il proprio ruolo e dove poter costruire reti relazionali e di mutuo sostegno per affrontare le nuove sfide educative. Intanto gli educatori dell’ACR hanno proposto percorsi a tema ai ragazzi 6-14 anni, mentre gli adulti di Ac si sono trasformati in perfetti baby-sitter per i più piccoli: un perfetto gioco di squadra per un’iniziativa vincente!

Marta Valagussa

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