Consigli di lettura Editoriale

Famiglie Ac-colte a Santa Caterina

Santa Caterina Famiglia

Accoglienza: ė stata questo il tema della settimana di vacanze delle famiglie dell’AC Ambrosiana a Santa Caterina.

Sette giorni in cui, in un clima di condivisione e in una dimensione comunitaria, abbiamo potuto riflettere e discutere sul significato più profondo dell’Accoglienza, accompagnati ogni giorno dall’approfondimento della Parola insieme a don Massimo, dalle testimonianze di relatori speciali (Silvia Landra, Margherita Silvestrini, l’alpinista Marco Confortola), dalla meditazione di passi dell’Evangelii Gaudium e dell’Amoris Laetitia e dalle bellissime attività organizzate dalla Commissione Famiglia di AC.

Accoglienza di sé e dei propri limiti: primo passo imprescindibile per poter accogliere l’altro; accoglienza del coniuge, tra fratelli e amici, a volte quella che ci mette maggiormente alla prova; accoglienza tra famiglie e della comunità; accoglienza della vita come viene, con i suoi imprevisti che sconvolgono le nostre certezze, che ci impongono cambiamenti radicali, a volte dolorosi e non facili da accettare. Accoglienza del povero, dell’emarginato, dell’immigrato che ci sfida ogni giorno a non chiuderci nella paura o nell’indifferenza.

Ė stata anche una settimana in cui abbiamo accolto la bellezza che Santa Caterina, con le sue vette e suoi scenari, ci ha voluto regalare.

Abbiamo accolto l’impegno e la fatica del cammino lungo i sentieri, ripagati poi dalla soddisfazione di raggiungere la meta tutti assieme; il piacere del confronto con gli altri, la pazienza dell’ascolto nel rispetto di reciproci punti di vista e di un diverso sentire.

Abbiamo accolto le storie delle famiglie che sono arrivate dalle zone colpite dal terremoto (Rieti e Camerino), che nelle loro parole ci hanno fatto vivere il senso di impotenza, la paura che diventa angoscia, la rabbia verso una burocrazia egoista e assurda.

Per la nostra famiglia ė stata la prima vacanza con le famiglie di AC: un’esperienza intensa e ricca di spunti da meditare durante l’anno e di incontri da approfondire e coltivare, in quella reciproca e genuina accoglienza che abbiamo provato fin dal primo istante.

Barbara e Paolo

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