Consigli di lettura Editoriale Gruppo Teologico

Insieme alle giornate teologiche – di Chiara Zambon e Matteo De Matteis

bibbia

Respirate anche voi un certo clima ecclesiale misto di novità e paure, di generosità e conflitti latenti, di voglia di fare e insieme di resistenze, di inerzie mescolate a malinconie e speranze? È la strada della riforma, che la Chiesa sta gradualmente percorrendo: è un cammino che affascina, raduna diverse sensibilità, chiama ciascuno a formarsi, a condividere slanci e timori, ma anche a provare a rispondere con concretezza ad alcune questioni che ci sfidano con la loro complessità.

Come Gruppo Teologico (giovani e adulti di AC che in questi anni stanno assaggiando ed approfondendo gli studi alla Facoltà Teologica di Milano) abbiamo pensato di offrire anche quest’anno una “Due giorni teologica”, a misura di tutti. Proprio per continuare a scavare, con gli attrezzi dello studio teologico condiviso, le piste di ricerca di questi ultimi anni.

Tre anni fa (2014), guidati dalla teologa Stella Morra, abbiamo impostato le nostre giornate teologiche mettendo a tema cosa vuol dire “pensare la Chiesa” e il metodo del nostro procedere: una “teologia popolare”, che metta in gioco tutti, che aiuti tutti a dare parole più profonde alle esperienze che si vivono. L’anno successivo (2015) ci siamo occupati di comprendere come la Misericordia possa plasmare la forma stessa della Chiesa. Lo scorso gennaio (2016) la teologa Serena Noceti ci ha introdotti al tema dei diversi soggetti nella Chiesa, accomunati dalla stessa appartenenza a Gesù grazie al Battesimo e corresponsabili a pari titolo della riforma e del discernimento ecclesiale.

Questo cammino, inscritto nell’orizzonte che il Concilio ed Evangelii Gaudium hanno tracciato, quest’anno ci conduce assieme a don Massimo Epis, Preside della Facoltà Teologica, a coltivare uno sguardo più esigente sul rapporto tra le nostre comunità e la Parola di Dio.

Il 4-5 gennaio, a Villa Cagnola (Gazzada), ci verranno proposte alcune chiavi di lettura per entrare nella questione e ci verrà chiesto di lavorare con metodo teologico a partire dai nostri vissuti quotidiani… e dal nostro “fiuto della fede” (sensus fidei). Alla luce della Dei Verbum, ci confronteremo su quali criteri usiamo quando ci accostiamo alla Scrittura e sul perché è difficile leggere la Parola ma anche interpretare come Dio parla nella vita quotidiana; ci chiediamo dove e con chi leggere la Parola oggi: da soli? nella Chiesa? come annunciare “con forza” la Parola… ma senza imporla? con quali linguaggi?

Crediamo che la teologia non abbia tutte le risposte, ma certamente aiuti a non farsi domande mal poste, e dunque a indirizzarsi su percorsi veri e sensati.

Per costruire una Chiesa misericordiosa, sinodale e missionaria siamo allora incoraggiati a rimboccarci le maniche e a percorrere assieme allo Spirito un pezzetto di strada nuova… anche grazie a quelle incandescenti risorse dell’intelligenza critica della fede che la teologia possiede. Siete tutti invitati!

Chiara Zambon e Matteo De Matteis

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