Consigli di lettura Editoriale

I soci di Azione Cattolica impegnati in politica

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Venerdì 18 maggio una quarantina di soci di Azione Cattolica ambrosiana impegnati in politica si sono incontrati in Centro Diocesano per confrontarsi e ragionare insieme sul ruolo dell’Azione Cattolica nella formazione e nel sostegno dei soci impegnati a diversi livelli nelle amministrazioni locali, regionali e a livello nazionale.

La serata è stata introdotta da un aperitivo di benvenuto, occasione nella quale molti politici si sono incontrati con amici e colleghi dell’associazione e hanno potuto confrontarsi sul proprio lavoro e la propria quotidianità.

In seguito tre ospiti hanno introdotto i lavori: Padre Giuseppe Riggio, gesuita; Fabio Pizzul, consigliere Regione Lombardia; Virginio Brivio, sindaco di Lecco.

L’intervento del gesuita Padre Giuseppe Riggio ha sottolineando, in primo luogo, quanto sarebbe buona cosa parlare non più di “politica”, termine che ci richiama ad un “ragionare in teoria”, ma di “politici”, persone che operano nelle concrete realtà del territorio. E sarebbe buona cosa che i politici si chiedessero per chi si adoperano ( per tutti gli elettori, per i loro elettori, per tutti i cittadini, per chi abita il loro territorio, per i solo votanti…?), quali principi ispirano la loro azione, a chi si rivolgono, con chi collaborano, a chi chiedono aiuto.

Un antidoto alla corruzione che sottrae risorse, alimenta l’illegalità e interrompe ogni canale di dialogo, è la cultura dell’incontro. Ed allora compito dei politici è quello di creare ponti, di tenere insieme “stanze diverse ”, di accettare posizioni differenti superando il rischio di monologhi senza dialogo . Ai soci di Ac il compito di svolgere un’opera di “ricucitura”,” aiutando a ritrovare le ragioni dello stare insieme.

Fabio Pizzul si è chiesto, in qualità di politico, dove siamo, dove stiamo andando, cosa facciamo e in che direzione potrebbe muoversi l’Ac.

I politici oggi sono smarriti perchè hanno perso riferimenti, sono alla ricerca di un ruolo, impauriti di fronte ai cambiamenti che a fatica riescono a comprendere.

Non si sa dove si stia andando perché tutto è appiattito sull’oggi. La crisi demografica è un chiaro sintomo della difficoltà di cogliere la direzione verso cui stiamo procedendo.

Allora succede che ci metta anche a “sgomitare “ e lo si faccia a vari livelli…

Eugenio Zucchetti diceva che carisma dell’Ac è “pensare”: l’Associazione , in questo contesto, può aiutare i politici a pensare, a condividere fatiche senza il timore di mostrarsi deboli, a mettere in comune i sogni sapendo di potersi fidare, a generare processi con la voglia di provare a cambiare “ insieme”.

“Fondamentale – come diceva Bachelet – è la seminagione”. Non possiamo raccogliere senza aver seminato.

Il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, ha stimolato a leggere i grandi cambiamenti in atto, prendendo in considerazione i dati demografici che ci permettono di conoscere la realtà in modo significativo. Anche il fenomeno delle migrazioni merita una lettura più approfondita che eviti visioni distorte ed esasperazioni del problema, una lettura seria da cui i politici possono trarre utili indicazioni per il loro operato.

La pratica del governare la città ed il Paese, basata su una scala di valori e non su interessi personali, oggi non traspare. Ma chi amministra è chiamato a costruire la comunità su quei valori che oggi è indispensabile iniettare ai cittadini, primo tra tutti l’amore per il bene comune. Allora indispensabile è il rimando al 1° articolo della Costituzione italiana in cui si afferma che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nella forme e nei limiti della Costituzione stessa. Occorre seminare per tornare a far sentire il cittadino parte attiva del Paese, responsabile della cosa comune e pronto a fare la propria parte. E ai politici il compito di parlare con l’esempio , di accompagnare le parole con azioni concrete.

Una concezione non banale del “campanile” come luogo attorno a cui siamo soliti difendere il proprio orticello è quella di immaginarlo anche come torre su cui salire per guardare un po’ più lontano: dobbiamo essere radicati nel nostro territorio, ma consapevoli che tanti problemi e tante dinamiche non hanno più i confini del nostro comune o della nostra parrocchia e che è indispensabile interagire con tutto ciò che è presente intorno a noi.

2 Commenti

  • Iniziativa e articolo molto interessanti, solo un rilievo: il titolo “i politici di Azione Cattolica” non è forse ambiguo? Forse qualcosa del tipo “i soci di Ac impegnati in politica” si sarebbe prestato meno a fraintendimenti.

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