Adulti

A che adulto pensiamo?

adulti cammino santa caterina

Proviamo a descrivere l’adulto che vorremmo contribuire a formare , facendo nostre alcune indicazioni presenti nel Progetto Formativo.

“ L’età adulta inizia quando le decisioni che danno fisionomia concreta alla persona si avviano a diventare stabili, soprattutto nell’ambito della vocazione e della professione … da una ricerca del lavoro ad una occupazione più definita; da una ricerca vocazionale aperta, alla scelta di uno stato di vita. … Ciò non toglie che essere adulti, oggi, significhi anche convivere con tante incertezze e sentire il bisogno di ricentrare continuamente il proprio io nell’essenziale. Le domande formative di questa età riguardano soprattutto il senso della vita e della morte, il valore del lavoro e delle relazioni, i modi di un’appartenenza libera e responsabile alla Chiesa e di una fede non separata dalla vita personale, familiare, sociale, e impegnata in una continua lettura sapienziale della storia e dei segni dei tempi.”

L’Azione cattolica promuove la formazione dell’adulto per una crescita dell’identità del fedele laico, della sua appartenenza responsabile alla Chiesa e della sua capacità di comprendere la rilevanza della fede verso i problemi dell’uomo e della società. Una formazione quindi che tende a far operare la sintesi tra il Vangelo e la vita quotidiana per interpretare, da credenti, la vita personale e vivere la vocazione laicale coltivando l’abitudine a pensare, curando la qualità delle relazioni, maturando un’esperienza ecclesiale missionaria e di comunione. Parola d’ordine: la ferialità. Il nostro documento assembleare inizia con il dichiarare che vogliamo essere testimoni della fede nella vita quotidiana. La vita quotidiana e gli ambienti del vivere ci chiamano come evangelizzatori.

Per alcuni possibili sviluppi

In primo luogo ci sembra opportuno domandarci su quali strade il settore adulti di Ac  è chiamato a svolgere il suo compito di formazione di fedeli laici corresponsabili per l’edificazione della propria Chiesa locale e aperti alla testimonianza evangelica negli ambienti di vita.

Alcuni elementi urgenti per la vita ecclesiale e missionaria delle nostre comunità:

  •  la nascita delle comunità pastorali e l’invito del nostro Arcivescovo Angelo Scola a dare forma allo stile comunionale con il principio dalla “pluriformità nell’unità”
  • la cura educativa, la formazione delle nuove generazioni, la custodia e la trasmissione della fede
  • la formazione spirituale dei laici che ha come fondamento l’assiduità nell’ascolto della Parola di Dio
  • la corresponsabilità laicale per l’edificazione della città: la formazione socio politica, l’ approfondimento delle dinamiche economiche per la valorizzazione e il corretto uso dei beni, l’attenzione al tema dell’accoglienza dei migranti…
  • la cura della famiglia con le sue problematiche e le sue risorse nel contesto attuale, con una particolare attenzione all’accompagnamento delle coppie verso il Matrimonio e alla dimensione educativa dei figli.
  •  il primo annuncio e l’accompagnamento di persone che iniziano un cammino di fede.

Alcuni elementi di rilancio della vita associativa:

  • ripartire dal principale strumento del Settore: la vita del gruppo di Ac. Pur nella consapevolezza che nella vita dell’adulto l’autoformazione ha una notevole importanza, occorre sottolineare quanto il gruppo sia un luogo significativo per la formazione degli adulti. In questo contesto essi fanno emergere le proprie domande, condividono il proprio vissuto esistenziale, costruiscono una rete di relazioni. Il gruppo di Ac è un gruppo aperto, mai autoreferenziale. Si porta fede e vita al gruppo per ricevere conforto, idee su come vivere nella quotidianità, correzione fraterna. Quella del gruppo di Ac è un’esperienza aperta e ospitale verso quanti desiderano condividere cultura, stili, proposte e si rivolge a tutti coloro che intendono compiere un percorso di ricerca anche sui grandi temi della vita. Un impegno urgente da assumere è allora quello di ripensare a come rivitalizzare i gruppi di adulti per dare qualità alla vita associativa. E una sfida per l’Associazione è proprio quella della cura e dell’accompagnamento degli animatori adulti per pensare e progettare la formazione.
  • impegnarci nella cura del legame associativo L’adulto vive e crea relazioni che possono generare e diventare legami. Curare la comunicazione, la narrazione di esperienze e la loro messa in rete, costituisce la ricchezza dell’essere associati. Il Consiglio, l’equipe di Ac sono luoghi di relazione, confronto, esercizio di scelte e responsabilità, espressione e vissuto di pratiche democratiche.
  • investire nel dialogo intergenerazionale Il dialogo tra generazioni richiede capacità di “generare”, di testimoniare che è possibile essere persone mature, adulte però ancora in cammino, attente ai bisogni delle nuove generazioni, capaci di condividere quel patrimonio di storia, di vita cristiana, di attenzione al tessuto sociale e civile che è stata e che è l’Azione cattolica.

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