Consigli di lettura Editoriale

In cammino verso l’Assemblea #10: Roberta Osculati

Roberta Osculati

Il valore di una comunità

Sono affezionata a questo solenne e festoso appuntamento, che ogni tre anni raduna soci da tutto il territorio diocesano per discutere e deliberare sul futuro della nostra associazione, con contenuti e proposte condivisi, dando mandato al rinnovato Consiglio di portare avanti un progetto partecipato e indirizzare il triennio successivo.

Un appuntamento che garantisce lo spazio di laicità e il metodo di democraticità dell’Azione cattolica, due ingredienti solidi e preziosi, sia per la Chiesa che per la società.

L’Ac rivendica il ruolo dei laici per una Chiesa definitivamente modellata sul Concilio Vaticano II, una Chiesa che crede nel valore “del popolo”, cioè di coloro che vivono nelle case e tra la gente: questi sono gli elettori e gli eletti, ma ancor prima tutti i soci convocati nei lavori preparatori che hanno portato all’Assemblea. Ma che cosa è la laicità? Dichiararsi laico, parlare in nome della laicità spesso viene confuso con una posizione aconfessionale e distante da ogni contenuto religioso, oppure viene appiattito su un’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico e morale. Noi laici di Ac rivendichiamo, invece, a testa alta che la nostra missione all’interno della Chiesa e forse ancor più della società è di vivere la quotidianità appassionati del Vangelo, disposti a impegnarci per costruire il bene comune della nostra città, per coloro che la abitano e per coloro che le chiedono accoglienza.

A fronte di una realtà in cui si afferma in modo sempre più prepotente l’individualismo e il personalismo, noi riconosciamo che il confronto leale, l’ascolto autentico, la fatica del dialogo, l’impegno per trovare una sintesi condivisa sono un valore positivo per le nostre comunità, un valore che genera relazioni solide e sincere. Anche e forse soprattutto in un contesto in cui prendiamo atto dell’irrilevanza della fede, dove si avverte la solitudine di portare avanti certe battaglie, dove si constata la difficoltà di incidere, è tanto più prezioso avere un riferimento associativo che garantisce alleanza e sostegno, che coltiva incontri capaci di suscitare esperienze di fraternità, che aiuta a leggere le evidenze dello Spirito anche in mezzo alle ambiguità e alle contraddizioni della vita, che insegna a discernere ciò che è buono, giusto e vero secondo il Vangelo e ciò che non lo è, per discernere e agire di conseguenza. Saremo così sempre cristiani con gioia anche nei giorni feriali.

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