Consigli di lettura Media

La bacheca di AC – Condivisione ai tempi del Coronavirus

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Dopo le parole della nostra presidente, Silvia Landra, apriamo una bacheca in cui raccogliere i consigli, i messaggi, le testimonianze e le preghiere di singoli e gruppi di AC in questo tempo di coronavirus.

Perchè questa SITUAZIONE non manchi di essere OCCASIONE feconda.

Commenta o scrivi a comunicazione@azionecattolicamilano.it il tuo messaggio in 1000 battute. Sarà un modo per sentirci più vicini e in comunione.

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Grazie presidente,
Hai invitato ciascuno di noi raccontare la propria giornata “Coronavirusday” La mia inizia molto presto verso le cinque del mattino poiché a quell’ora ricevo la telefonata degli amici Masai Mkindi ( inTanzania) che si preoccupano della salute mia e di tutti gli amici. Mi sembra il modo migliore per iniziare le giornate in questo periodo di difficoltà… Ogni mattina non riesco a non commuovermi, pensando che noi siamo una preoccupazione per una popolazione che vive in savana senza luce e senza acqua (ed anche senza servizi igienici).
Volevo far sapere a tutti che non siamo soli perché loro stanno pregando per noi.
Il resto della giornata prosegue attraverso le lezioni online con i miei studenti, caffè con la vicina di casa anziana, correzione compiti ed esercizi dati agli studenti, Nel pomeriggio in caso di necessità esco per il supermercato o eventualmente per altri acquisti necessari.
Ovviamente molto tempo anche passato al telefono con gli amici, letture varie, ed anche cercando di dare Un po’ di regole alla mia amica spirituale. Grazie ancora, Giovanna Frare

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Il risveglio stamattina è stato difficile. La lontananza fisica dagli altri, indispensabile per il bene di tutti, è come se togliesse ossigeno alla nostra quotidianità. Ecco allora che una telefonata, un messaggio, una preghiera ridanno forza per affrontare la lontananza dalle persone care, ci fanno sentire gli uni accanto agli altri, ci fanno cogliere fino in fondo il valore della solidarietà e la bellezza della fraternità. Buona giornata. Chiara

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In questo periodo ho riscoperto la condivisione fraterna della preghiera, anche a distanza. Una mia cara amica mi ha regalato e invitato a leggere lo stesso libro che anche lei sta meditando in questo periodo di quaresima. Il libro è “ELOGIO ALLA SETE ”  di don José Tolentino de Mendonça scritto per gli esercizi spirituali di Quaresima 2018 per il Papa e la Curia Romana. Così abbiamo pensato di condividere ogni sera su Whats App una frase che abbiamo meditato o che ci ha colpito particolarmente. Tutte le sere è una gioia leggere quello che l’altra scrive, e nella sensibilità sempre diversa, sentirci in comunione nella preghiera. Carla

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n questo momento “sospeso” della mia vita, mi viene spesso in mente un’unica immagine…la mia quotidianità con i bambini! È questo quello che mi manca di più: lo STARE CON…, il vivere emozioni ed esperienze sempre nuove, il SORPRENDERMI ogni giorno delle ricchezze che mi circondano… lo SCOPRIRE in ogni sguardo, ogni sorriso, ogni parola, ogni traguardo raggiunto e non, la BELLEZZA della RELAZIONE EDUCATIVA. E la consapevolezza profonda di RICEVERE sempre molto più di quello che dono.
Per questo ringrazio il Signore, che è sempre presente e vicino, e prego per tutti e per ciascuno perché questo momento di “pausa” ci aiuti a riconoscere ciò che conta davvero, a vivere in profondità le nostre relazioni, ad apprezzare i doni, materiali e non, che abbiamo, a recuperare l’essenziale della vita. Elena

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– Ciao Come state?

– Bene! Allora alle 21 virtualmente insieme per il Rosario?

– Ok!

– Vi segnalo che potete scaricare gratuitamente la seguente testata giornalistica …

– Bello avere un giornalista tra di noi!

– Scusate, al mio reparto servirebbero mascherine facciali, tipo chirurgiche …

– Manu, ti pensiamo. Tu sei in prima linea …

– Avete visto sul sito di AC?

– Io vi mando questo disegno del mio bimbo …

– Grazie per la vicinanza …

Sono questi i messaggi che ogni mattina troviamo nel nostro cellulare, gruppo whatsapp “AC Adulti”, realtà nata all’inizio dell’anno per rendere più agile il passaggio di comunicazioni e avvisi e ora strumento prezioso per continuare la nostra vita associativa, dandoci la possibilità di portare avanti l’itinerario, su cui ci prepariamo e di cui discutiamo virtualmente, offrendoci l’opportunità di sentirci vicini, di condividere preoccupazioni, piccoli e grandi problemi concreti, le esperienze lavorative, le fatiche familiari, ma anche la solitudine che diventa tempo di preghiera e spazio di ascolto, dono prezioso delle nostre nonne associative, le più attive nel nostro spazio social.

E così le generazioni si incontrano e si sostengono e la vita di Ac continua! Gruppo Adulti Sovico

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Condividere il mio “Coronavirus Day” non è facile, ogni mattina mi sveglio alle sette , vado a lavorare, con la speranza di ritornare a casa sano siccome lavoro in un’azienda con altre trenta persone. Ognuno di noi è stato chiamato ad aiutare l’ Italia in questo momento delicato, quando mi alzo al mattino mi chiedo se il mio contributo serve o meno, se vale la pena andare a lavorare, oppure stare a casa, ma sò che ogni mattina prendo la decisione corretta, facendo il mio dovere come qualsiasi altra persona. Ogni mattina e sera con la mia DiurnaLaus recito la lode e la compieta, la preghira mi dà coraggio e mi aiuta a superare questa paura. Lo slogan “ANDRA’ TUTTO BENE”, mi dà speranza. Ogni volta che leggo questa frese mi vengono in mente questi pensieri.

ANDRA’ TUTTO BENE; ho piena fiducia nelle persone, sono convinto che ognuno di noi sta facendo grandi sacrifici, non solamente per il proprio bene ma anche per gli altri.

ANDRA’ TUTTO BENE; abbiamo i nostri “supereroi”, i nostri medici, guerrieri silenziosi che rischiano in prima persona per salvarci, un semplice grazie non sarà mai abbastanza per quello che stanno facendo per noi.

ANDRA’ TUTTO BENE; ho fiducia nelle Istituzioni, che sonno responsabili di tutti noi.

ANDRA’ TUTTO BENE; quando usciremo da questo gran casino sono sicuro che apprezzeremo le cose semplici della vita senza dare più nulla per scontato.

Federico

Articoli:

Don Cristiano Passoni – Tra Quaresima e coronavirus

Silvia Landra – Lettera ai soci di AC

Gioele Anni – La vita sospesa tra Milano e “zona rossa”

Marta Valagussa – Farsi le domande giuste

Tomaso Ajroldi – Incontro programmato

Alberto Ratti – Dalla crisi un nuovo inizio

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