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La politica come missione – Giovani di Ac a Palazzo Marino

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La buona politica al servizio della pace a Palazzo Marino

È Roberta Osculati a introdurci nel Palazzo per antonomasia. giovani in comune 2Consigliere comunale a Palazzo Marino da due anni, conduce noi giovani degli oratori Sacro Cuore, Santa Marcellina, GMG e San Giuseppe della Pace su per gli scaloni di pietra, facendoci scoprire le stanze affrescate dove il sindaco, gli assessori e i consiglieri si ritrovano quotidianamente. Lo sguardo di Sant’Ambrogio raffigurato negli arazzi sorveglia il loro lavoro. Il fatto che un santo, un uomo religioso, sia così presente in questi luoghi politici è significativo. Al centro della testimonianza di Roberta infatti spicca fortissimo un Senso che va al di là del semplice buonsenso civile: la politica è per lei una missione dove mettersi in gioco totalmente come donna e come cristiana.
Per farci capire meglio quanto sia fondamentale l’aspetto cristiano nelle decisioni che deve prendere con i suoi colleghi ogni giorno, ci propone di leggere l’elenco delle beatitudini del politico del cardinale vietnamita Nguyễn Văn Thuận. Una colpisce subito le nostre orecchie: ‘beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse’. In questo mondo spesso corrotto, pieno di scandali e favoritismi emerge un senso di impotenza e di rassegnazione diffuso nei confronti di quella Politica che un tempo accendeva gli animi dei giovani della nostra età. La possibilità di riconsiderare la politica come missione di cui si viene investiti grazie alle parole del cardinale e di Roberta ci rasserena e ci fa percepire la bellezza perduta di questa attività così nobile.giovani al comune
In questo periodo di incertezze e confusione sul futuro del nostro paese e dell’Europa è poi un’altra beatitudine a parlarci: ‘beato il politico che realizza l’unità’. È da qui che parte il dibattito sull’Europa, sul suo significato ieri e oggi, sul rischio che stiamo correndo di perdere questa ricchezza desiderata e sudata dai nostri progenitori. A poco più di due mesi dalle elezioni, Carmine Pacente, collega di Roberta, ci ha aiutato a fare chiarezza anche sulle dinamiche più complicate di questa istituzione e su alcune contraddizioni che minano questa unità.
Se allora l’Europa nacque per mettere fine alla guerra nell’ottica della solidarietà, dell’unità e del bene comune perché derivava da una buona Politica intesa come missione, perché non può essere così anche oggi? Dove è finito questo spirito? Roberta e Carmine sono due esempi di come buonsenso civile, cristianità e buona politica si possono ben intersecare e fondere ancora oggi. Le beatitudini del cardinale vietnamita e i fili di pensieri che si sono susseguiti questo pomeriggio possono essere riassunti nella frase-titolo della 52esima Giornata mondiale della pace voluta da Papa Francesco: ‘la buona politica è al servizio della pace.’ Che l’occhio vigile di Sant’Ambrogio diriga le nostre menti e i nostri cuori a operare davvero per la pace.

Nicole Pecoitz

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