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La Revisione di Vita

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La Revisione di Vita si configura come una spiritualità laicale, orientata a formare il militante adulto, credente, responsabile, protagonista della sua esistenza e del cambiamento del mondo, alla luce della Parola di Dio e del Magistero della Chiesa. Questa spiritualità si concretizza in un metodo utilizzato per confrontarsi in gruppo, attraverso tre momenti: il vedere, il valutare e l’agire.

Cardijn diceva: ”La Revisione di Vita non è una classe in cui c’è un professore e degli studenti; non è una riunione in cui c’è un relatore e degli ascoltatori. La Revisione di Vita è una vera ‘cooperativa di produzione’ in cui tutti portano le loro osservazioni, le loro idee, le loro valutazioni, le loro convinzioni e il loro entusiasmo”.

Adottare la Revisione di Vita, come spiritualità e come metodo, significa dare importanza alla vita concreta, con tutti i suoi risvolti personali, familiari e lavorativi.

E’ la Revisione di Vita che consente di individuare in ogni giovane un legame, misterioso ma reale, con Gesù Cristo, di cogliere i segni della presenza del Signore nei fatti della vita quotidiana e anche di decifrare gli appelli che il Signore rivolge, le provocazioni al cambiamento. Rende possibile il protagonismo dei giovani, permettendo di rileggere in profondità i fatti della loro vita e di trasformare la realtà in cui sono inseriti, attraverso azioni concrete di cambiamento e coinvolgendo anche altri giovani.

STRUTTURA

La RdV non è un metodo di educazione personale, di carattere intimistico, ma ha nel gruppo il suo luogo naturale di organizzazione e di sviluppo. Essa è costituita da tre momenti fondamentali: il vedere, il valutare e l’agire.

Vedere

Quando parliamo di vedere nella RdV è chiaro che quest’atto non si ferma alla vista nel senso fisico della parola. Si potrebbe dire: vedere, ascoltare, comprendere, registrare, ricordarsi ed anche esprimere e trasmettere.

In questa prima parte siamo chiamati a dire con cura ciò che si è visto o si è sentito su un fatto che riguarda la nostra vita. Questo impegno di osservazione e trasmissione in gruppo dei fatti della nostra vita è già un atto spirituale. In questo modo impariamo ad essere fedeli alla verità delle cose. Questo sforzo ci mette veramente di fronte alla realtà e ci libera dai pregiudizi che avevamo su di essa. Ci permette di andare al di là delle apparenze.

In sintesi si può dire che il VEDERE esige da noi un’attenzione intensa alle situazioni e alle persone. Ciò ci educa ad uscire da noi stessi e a renderci sempre più sensibili agli altri condividendo la loro vita.

La Revisione di Vita inizia con il “giro dei fatti”, in cui ciascun partecipante del gruppo racconta alcune situazioni che riguardano la vita quotidiana, il lavoro, la scuola, la famiglia, il territorio, il tempo libero, l’impegno… Al termine di questa prima condivisione il gruppo sceglie il fatto su cui s’incentrerà la Revisione di Vita.

 Valutare

Valutare significa sviscerare a fondo una situazione cercando di discernere il vero dal falso, l’eccezionale dall’accessorio.

Partendo dalle aspirazioni che i giovani vivono, dai loro bisogni, dalle loro aspettative, si apre il confronto sui valori e sui criteri che hanno guidato e guidano il nostro comportamento.

L’obiettivo è quello di imparare a dare un giudizio non solo in base al sentito dire, ai luoghi comuni, ai bisogni immediati, ma ai valori di riferimento, che sono tali in quanto fondamentali per ogni uomo, per tutto l’uomo e per tutti gli uomini.

In questo passaggio si apre anche il cammino più esplicito dell’evangelizzazione, dell’annuncio del Vangelo. Per compiere un cammino che ci porti ad essere dei cristiani adulti nella fede lasciamo che la Parola parli e illumini la nostra vita e le situazioni che viviamo.

Valutare, quindi, significa discernere la volontà del Padre, giudicare l’attualità nella fede.

Individuati i valori positivi e negativi, definiamo quali sono le nostre aspirazioni, quale uomo aspiriamo ad essere. In questo contesto si sviluppa la ricerca di fede: gli avvenimenti di cui siamo protagonisti vengono riletti alla luce della Parola di Dio e dell’esperienza di Gesù Cristo.

L’ascolto della Parola di Dio diviene, così, il luogo in cui scopriamo la presenza del Signore nella nostra vita.

 Agire

Dopo aver analizzato e valutato la situazione, si passa all’azione. Se manca questo passaggio la revisione di vita rimane sterile, parola vuota, che non si traduce in un reale cambiamento.

Scegliendo un’azione ci si fa carico concretamente delle situazioni, si prende in mano la propria vita per trasformarla.

L’azione che si sceglie può essere personale, di gruppo, di movimento. In gruppo si verifica poi quanto deciso insieme e il coinvolgimento delle persone nell’azione. La verifica rappresenta il punto di arrivo e di partenza di ogni ulteriore riflessione del gruppo.

CONCLUSIONE

Si può cogliere che l’esperienza della Revisione di Vita ci mette in gioco fino in fondo, perché non consiste nel solo ragionamento e nell’enunciare i grandi valori, ma ci mette in moto per sperimentarli nelle piccole cose e dare sapore alle esperienze quotidiane. Nel cammino del gruppo la Revisione di Vita, da metodo per leggere la realtà, viene assunta sempre più come stile di vita e spiritualità per la formazione di laici adulti credenti impegnati nel mondo.

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