Consigli di lettura Editoriale

L’Arcivescovo incontra i fidanzati di Azione Cattolica

sposi giovani matrimonio

Domenica 11 Marzo, il seminario di Venegono si popola di 140 fidanzati, radunati per l’incontro diocesano del percorso “Nati per amare”. Le cose da dirsi sono tante e molte sono anche le provocazioni da parte della nostra guida, Don Luca Castiglioni: ricordandoci che la Chiesa siamo noi, ci invita a prendere in mano le realtà in cui viviamo e mettere in pratica l’arte del buon vicinato. “Qual è il vostro carisma di coppia? Che sapore avete? Gli altri cosa dicono di voi?”.

Queste sono alcune delle domande che più hanno risuonato nel nostro confronto di coppia.

L’incontro procede a ritmo sostenuto, la struttura dell’incontro segue la normale organizzazione degli altri incontri (testimonianza, dialogo e confronto di coppia) e sempre la stessa è la profondità che incredibilmente si riesce a raggiungere nel confronto a due. Tornando dalla condivisione di coppia, rimaniamo spaesati nel vedere una presenza in veste bianco-ossa (e non era Babbo Natale!): l’Arcivescovo si è presentato a sorpresa! Quale onore e quale piacere! Ci siamo sentiti speciali, si vedeva proprio che non era una visita di rappresentanza, ma mossa dal desiderio vivo di incontrarci.

Tra le sue parole e i suoi gesti alcuni hanno lasciato un segno particolare: “A volte nella vita di coppia si rimane amareggiati dopo una discussione o un  litigio – diceva – Non smettete mai di inventare nuovi riti nel vostro stare insieme (una preghiera a fine giornata, un momento per guardarsi prima di andare a dormire…):  il rito vi aiuta a ricordare e recuperare il vostro rapporto”. A sentire queste parole, noi, come i molti che provano a stare insieme pur essendo acqua e olio, ci siamo sentiti capiti, consolati e stupiti; ci ha colpito come un uomo consacrato sia riuscito a cogliere a pieno una delle fatiche quotidiane dello stare insieme nella coppia!

Dopo questo breve discorso l’ Arcivescovo ci ha lasciato come segno tangibile un rosario, accuratamente riposto in una federa con tanto di stemma della diocesi, come strumento per mettere in pratica l’invito a trovare un momento di preghiera insieme: c’è da dire che, sebbene sia un oggetto che per un giovane sa un po’ di antico e di naftalina, con annessa l’immagine delle pie donne sull’ottantina in pole position in chiesa in attesa dell’inizio della messa, questo regalo ci ha fatto sentire speciali ancora una volta. Anzi, questo invito dell’Arcivescovo alla recita del rosario il primo sabato del mese ci incuriosisce…

Come sempre arricchiti e grati, questa volta torniamo a casa anche onorati dall’incontro fatto!

Simone e Elena

Scrivi un commento