Consigli di lettura Editoriale

Le mie 24 ore di Ac

Multi Generation Family Walking In Park Together

Se pensate che il titolo si riferisca a un ritiro o agli esercizi spirituali, rimarrete un po’ delusi.
Le mie 24 ore di Azione Cattolica sono semplicemente la mia giornata.
Sì, perché ho capito ormai che il mio essere di Azione Cattolica non riguarda solo il periodo di tempo che trascorro in Centro Diocesano, o a qualche incontro dell’associazione. Il mio essere di Ac non può essere incatenato a un tempo e a uno spazio. Non esiste un timer né un recinto.
Mi rendo conto di essere di Ac nella vita di tutti giorni.
Da quando sveglio (con grande entusiasmo) le mie bambine per portarle all’asilo a quando stiro (con grande fatica) le camicie per mio marito che lunedì ripartirà per un altro impegno di lavoro a Napoli, a Torino o in Inghilterra.
Sono di Ac quando è ancora buio e leggo i giornali per preparare la rassegna stampa da spedire alla mia mailing list. Mi accorgo di interpretare il mondo con i criteri che ho imparato a Santa Caterina da adolescente, in una settimana formativa.
Sono di Ac quando partecipo alle riunioni in parrocchia e anche quando non vi partecipo. Sì, perché la mia vocazione di donna, di moglie, di madre, di cristiana non passa solo ed esclusivamente dalla parrocchia. Ci sono giorni in cui purtroppo non riesco proprio a partecipare. Spesso noto da parte di alcuni stizza e risentimento per queste assenze. Ma credo fermamente che seguire Gesù per me ora passa prima di tutto dalla cura per le persone che vivono con me, e che hanno bisogno delle mie attenzioni e del mio tempo, più di chiunque altro.
Sono di Ac quando vado a fare la spesa e noto una persona bisognosa all’esterno del supermercato e preparo un piccolo sacchetto anche per lui, nonostante l’ordinanza del sindaco che ha vietato di fare l’elemosina ai senzatetto. Quelli di Ac sono così.
Sono quelli insistono sulla vita quotidiana.
Quelli di Ac sono gli “evidenziatori del bene” nelle città.
Quelli di Ac sono i folli geniali, che vivono ogni giornata col Vangelo in mano.
Quelli di Ac non fanno proselitismi.
Semplicemente ci sono.
E vivono. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale.

Marta Valagussa

 

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