Consigli di lettura Editoriale

Papa Francesco, a Milano l’Azione Cattolica è al tuo fianco – di Silvia Landra e mons. Gianni Zappa

papa francesco

Tra pochi giorni Papa Francesco sarà fisicamente in mezzo a noi. Come laici cristiani che vivono nell’AC la passione per la Chiesa sentiamo che c’è una bellezza dilagante e contagiosa in questo evento, non perché un personaggio famoso viene in tournée proprio vicino a noi, ma perché orgogliosamente siamo una porzione del popolo di Dio visitata dal successore di Pietro.

Come è stato nel 2012 con Papa Benedetto, anche questa volta sentiamo di essere riconfermati nella fede e ricondotti all’universalità di un abbraccio che ci ricorda la missione discreta e grande della Chiesa nel mondo, chiamata ad andare “fino agli estremi confini della terra”.

Il Papa arriva a noi, in terra ambrosiana, nel nostro territorio. Tocca il suolo dove noi siamo chiamati ad essere credenti, dove ogni giorno conduciamo vite di gioia e di lotta interiore.

Entra attraversando innanzitutto una periferia, viva e forte ma faticosa per chi la abita; quindi mangia con i detenuti nel carcere, parla al popolo e alle sue guide, celebra l’Eucarestia e infine si intrattiene a lungo con i ragazzi. Con un simile programma è come se avesse già fatto una prima parte del discorso che ci sta riservando. Ci offre un’indicazione esplicita sui tesori che dobbiamo scoprire e far lievitare nel territorio e nella Chiesa diocesana per vivere autenticamente la spiritualità e l’ecclesialità prospettate in Evangelii Gaudium.

Rispondiamo radunandoci attorno a lui. Poche volte abbiamo la possibilità di vederci così “numerosi”. Nell’ordinarietà, infatti, siamo Chiesa sparsa. Scoprirci in tanti ci restituisce con chiarezza visiva l’idea dell’unità, del corpo di Cristo nel mondo. Si evidenzia un’unità che non significa potere ma consistenza, realtà che c’è, porto sicuro, popolo inclusivo che incoraggia e accompagna.

Ascoltiamo parole non generiche, ma che rappresentano un orientamento da seguire. Il confronto con il Magistero, ovvero l’insegnamento della Chiesa, ne attraversa tutto il cammino e segna il dialogo di ogni Papa e di ogni Vescovo con il suo popolo. Non esclude mai che la risposta del popolo sia creativa, a sua volta segnata dall’esuberanza dello Spirito e dunque capace di esprimere la saggezza della fede anche con il linguaggio dei laici credenti e dei diversi carismi religiosi presenti nella comunità cristiana.

Con noi ci saranno molti altri ad aspettare Papa Francesco e ad essere sinceramente felici della sua visita. Molti di loro attendono un grande uomo del nostro tempo, un personaggio generoso e positivo che sa dire parole buone, che ha il coraggio di pronunciare parole difficili, che non dimentica di rivolgere parole di speranza a chi è particolarmente ferito dalla vita.

In noi non deve prendere il sopravvento la malattia invidiosa del fratello maggiore della famosa parabola evangelica, quello che si dispiace perché l’altro torna dal padre buono e non trova sgridate ma festa. Lasciamo che questa visita sia vera festa per tutti e che più cuori possibili possano sentire le parole di Papa Francesco pronunciate proprio per loro.

Silvia Landra, presidente di Ac ambrosiana

Mons. Gianni Zappa, assistente unitario Ac ambrosiana

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