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Riace: la bontà intelligente è una forza inarrestabile – di Alberto Mattioli

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Se l’intelligenza non fosse ispirata dalla bontà, il mondo non esisterebbe più da tempo. E oggi non saremmo qui a parlare di Riace e delle improvvide parole del Ministro Salvini che ha perso l’ennesima occasione per stare almeno zitto. Dovrebbe essere chiaro – se abbiamo ancora un po’ di memoria e conoscenza storica – che il “cattivismo” è distruttivo e porta solo miserie e lacrime. Mentre invece per stare in pace occorre costruire la pace.

E così i costruttori di ponti e di pace – che ad occhi miopi paiono deboli – sono in realtà l’architrave su cui si reggono le nostre vite e speranze migliori. Infaticabili formiche continuano a costruire sfidando i giganti del rancore.

Lasciamo che la le indagini stabiliscano la verità circa la fondatezza e il peso delle presunte violazioni amministrative compiute dal Sindaco, ma certo il suo modello di umanità e sagace costruttore dell’ordine civile futuro ha già vinto. Le manifestazioni mondiali e locali di rispetto e apprezzamento sono idee che si sono fatte carne e cittadinanza e nulla può più fermarle. Un esempio destinato a propagarsi perché è sapiente e .. conveniente.

Chi potrà ridare vita, economia e speranze a luoghi desertificati, ma che hanno storie e tradizioni che vivono sotto le macerie, se non le mani tese e operose di nuove generazioni in cerca di vita e riscatto ? E’ l’inevitabile forza dirompente della vita, che dobbiamo accogliere e valorizzare in chiari e governati percorsi di doveri e diritti. Lascia stupiti l’enormità dell’arresto ai domiciliari del Sindaco Mimmo Lucano, quando ad esempio vi sono truffe ingenti accertate ai danni dello Stato (il riferimento non è casuale) che vedono tutti i rei a piede libero.

Ma comunque le buone idee non si possono arrestare. Come diceva Ludwig Van Beethoven “l’unico vero atto di superiorità dell’uomo è … la bontà”.

Alberto Mattioli

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