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Rosario Livatino: un incontro per conoscere meglio la sua vita

livatino

La sera del 17 aprile scorso decine di giovani di Azione Cattolica ambrosiana hanno raggiunto a piedi l’Eremo San Salvatore, leggendo brani tratti dalla biografia di Rosario Livatino, il giudice che nel 1990 è stato ucciso da quattro sicari di Cosa Nostra, per essersi occupato della Tangentopoli siciliana e aver messo a segno numerosi colpi contro la mafia. Una salita silenziosa quella dei giovani di Ac, che hanno potuto approfondire la conoscenza di uno dei tanti eroi che a soli 38 anni ha dato la vita per la giustizia. “Abbiamo conosciuto meglio la storia del giudice, che da giovane era impegnato nell’Azione Cattolica. Appena laureato, è entrato in magistratura ed è diventato sostituto procuratore ad Agrigento.

Quella sera all’Eremo San Salvatore, però, non ci è bastata” spiega Lorenzo Cattaneo, presidente FUCI Milano. “Abbiamo deciso di fare qualcosa in più. La figura di Rosario Livatino ci ha così coinvolti e affascinati che abbiamo pensato di organizzare un pomeriggio di studio, facendoci aiutare da adulti competenti e testimoni credibili”. Mercoledì 22 maggio nella sede storica dell’Università Statale di Milano in via Festa del Perdono alle 16.30 si riuniranno magistrati e docenti che racconteranno la figura del giudice Rosario Livatino a tutti gli adulti, giovani, studenti e universitari presenti. In particolare, sono stati invitati Adelio Airaghi, presidente di Volarte Italia; Nicoletta Guerrero, magistrato che lavorò a stretto contatto con Rosario Livatino; Cristina Marzagalli, magistrato a Varese; Maurizio Romanelli, magistrato, dal 2016 Procuratore Nazionale Aggiunto alla direzione nazionale antimafia, dove è responsabile della sezione terrorismo; Gemma Gualdi, magistrato; ed Elena Catalano, avvocato e docente di Procedura Penale presso l’Università dell’Insubria.

Tra gli ospiti, Adelio Airaghi, presidente di Volarte Italia, associazione culturale che promuove incontri su arte, cultura e legalità, spiega: “Il grande desiderio dei giovani della FUCI nell’organizzare un incontro su Rosario Livatino mi ha convinto a portare il mio contributo per diffondere la conoscenza di questo grande personaggio. Tutti gli ospiti hanno accettato l’invito con vivo entusiasmo e un sì incondizionato. Credo fermamente che se si indica la direzione giusta ai giovani, loro sono in grado di fare grandi cose. In particolare, se noi adulti indichiamo loro la strada della legalità, i giovani si entusiasmano e la percorrono senza remore”. Tante le aspettative per questo incontro: “Siamo di fronte a un personaggio davvero molto importante: Rosario Livatino con il suo esempio e con la sua testimonianza fino alla morte ha dimostrato ai giovani di tutti i tempi quanto conta essere credibili nella vita” prosegue Airaghi. “Durante l’incontro di mercoledì 22 maggio lo dirò: Livatino non è morto davvero. Chi ha fatto fino in fondo il proprio dovere, ed è morto per questo, vive ancora. La persona del giudice Rosario Livatino, soprattutto al nord Italia, è poco studiata e poco conosciuta e meriterebbe di essere approfondita molto di più. Mi auguro che questo sia l’inizio di una serie di iniziative volte a far conoscere questa figura così importante per la storia del nostro Paese”. L’incontro è aperto a tutti, l’ingresso è libero. Per maggiori dettagli consultare il sito www.azionecattolicamilano.it o scrivere una mail a fucimilanostatale@gmail.com.

Marta Valagussa

(Articolo pubblicato su Avvenire-MilanoSette)

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