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Settimana dell’educazione – tempo di iscrizioni e scelte

mirko elena

«Benvenuto, futuro!». Con questa espressione l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, si era rivolto al mondo della scuola nel Duomo di Milano nella Messa d’Avvento specificamente dedicata agli operatori di quella categoria. «Benvenuto, futuro!» è anche il tema della Settimana dell’educazione (21-31 gennaio), con appuntamenti di preghiera, di confronto, di ascolto, di riflessione, di decisione.

Abbiamo incontrato una mamma di quattro figli, il più grande dei quali – Samuele – comincerà la prima media a settembre. E’ tempo quindi di iscrizione, di domande, di scelte.

Come genitori, quali criteri educativi volete richiamare nella scelta della scuola? Quali le paure?

Nella scelta della scuola ha influito sicuramente un criterio legato alla continuità. Avendo infatti iniziato un ciclo scolastico in un istituto comprensivo, abbiamo pensato di continuare con fiducia in questa direzione, condividendo a pieno gli obiettivi educativi e didattici proposti (sviluppo delle capacità di partecipazione e organizzazione, di senso critico, di umanità, di attenzione e gestione delle emozioni e delle relazioni…).

Le paure ci sono… e sono soprattutto legate alle figure educative che Samuele incontrerà in questa nuova avventura.

Ci piacerebbe infatti che incontrasse degli insegnanti che lo comprendessero in tutto il suo essere, nelle sue potenzialità ma anche nelle sue fragilità, che gli infondessero fiducia e che lo aiutassero ad appassionarsi alle cose, ma soprattutto che lo accompagnassero a trovare il suo scopo, “il fine per cui è stato creato”.

Un’altra paura è legata al gruppo dei pari: a questa età infatti il gruppo è molto importante ed esercita un potere in positivo o in negativo sui ragazzi.

La speranza è che i valori comunicati in passato, e sostenuti nel presente, possano aiutare Samuele a scegliere in autonomia e maturità.

Qual è il coinvolgimento di Samuele rispetto alle altre scelte educative fatte in passato per la sua istruzione?

In passato Samuele non è stato coinvolto nella scelta del suo percorso scolastico. Come genitori abbiamo ritenuto che non avesse ancora la maturità necessaria per partecipare alla scelta. Oggi invece, nella scelta della scuola secondaria, abbiamo tenuto conto anche del suo pensiero e delle sue richieste.

Elena Zuin, mamma di Samuele, Chiara, Francesco e Giacomo

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