Consigli di lettura Editoriale

Stima e gratitudine per il Presidente Sergio Mattarella

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Nota della Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana

Stima e gratitudine per il Presidente Sergio Mattarella

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, in questo passaggio così difficile per la vita del nostro Paese, esprime stima e gratitudine per il Presidente Sergio Mattarella, stigmatizzando i toni degli attacchi di cui è fatto oggetto da più parti. Infatti, al di là delle legittime differenze di opinione circa le scelte politiche da cui dipende il bene dell’Italia, dovrebbe essere evidente per tutti che il Presidente Mattarella ha sempre dimostrato, e ha ulteriormente confermato in questi ottanta e più giorni che ci separano dalle elezioni di marzo, un altissimo senso delle istituzioni e un fermo rispetto della volontà popolare.

In questo frangente, la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana si rivolge a tutte le forze politiche perché ritrovino misura nel modo di condurre il confronto politico e sappiano esercitare un ancora maggiore senso di responsabilità istituzionale, per il bene del Paese. Come abbiamo già fatto nei mesi scorsi, chiediamo inoltre a tutti gli italiani, a partire da noi stessi, di compiere ogni sforzo possibile per affrontare questa difficile fase storica con un forte senso del Bene comune e del rispetto reciproco, perseguendo la ricerca non pregiudiziale di ciò che rappresenta l’autentico interesse dell’Italia e promuovendo un reale confronto con le opinioni di ciascuno. Perché la politica torni a essere costruzione di un futuro comune.

In allegato comunicato stampa

1 commento

  • Ho cercato di dimostrare, con i mezzi a mia disposizione, tutta la mia solidarietà al presidente Mattarella. Concordo con la “la sveglia” ai cattolici (in politica) del presidente Truffelli. Da vecchia giornalista ormai fuori combattimento, gradirei che i colleghi d’ogni media aiutassero noi cittadini improvvidi a vedere e capire ciò che sta dietro le promesse e le rodomontate dei nostri politici “di grido”. Invece non è così… è vero che vale sempre il detto “che s’ha da fa pe’ campà”… ma la dignità della professione va tenuta alta.

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