Giovanissimi

Time Out 2019

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GIOVEDÌ SANTO

La lavanda dei piedi – Giotto 1304 Cappella degli Scrovegni.giovedisanto

A Padova, in una piccola ma preziosissima cappella voluta dall’usuraio Enrico Scrovegni, le pareti sono interamente coperte da dipinti del genio toscano che rivoluzionerà la pittura dei secoli successivi: Giotto.

La scena della lavanda dei piedi, in cui Gesù si accosta ai suoi, è ricavata in uno spazio stretto e familiare, un po’ angusto, ma ricco di intimità.

I discepoli sono raccolti intorno a Gesù che un po’ li serve, un po’ li benedice.

E’ un affresco che è rivoluzionario non solo per la prospettiva realistica di Giotto, ma anche perché per la prima volta l’attenzione si sposta dall’alto al basso (Gesù, Figlio di Dio, guarda gli altri da sotto in su, si fa piccolo piccolo) dallo sfarzo degli ori delle aureole (oggi ossidate) alla semplicità e naturalezza di un momento conviviale, un inno all’umiltà, al servizio e al dono totale di sé.

VENERDÌ SANTO

Lo stendardo della flagellazione- Luca Signorelli 1475

venerdisantoQuest’opera rappresenta uno degli episodi più strazianti della Passione con un’eleganza e un equilibrio eccezionali: così perfetta che sa quasi di assurdo. Come può un artista rendere così bello e aggraziato un momento tanto cruento? I flagellatori sembrano quasi ballerini in pose classiche, molto plastiche e studiate.

In realtà lo stendardo dipinto, utilizzato per importanti processioni popolari, è prima di tutto un oggetto attraverso il quale il pittore toscano dimostra la sua bravura tecnica.

All’epoca di Signorelli, infatti, tutti gli episodi evangelici più importanti erano rappresentati da moltissimi artisti, che spesso si “sfidavano” disegnando figure sempre più perfette e realizzando immagini semplici, chiare, che rimanessero impresse nella memoria di quanti vivevano i momenti liturgici della comunità.

 

SABATO SANTO

Pietà – Van Gogh 1889

Un’opera moderna che raffigura Gesù e Maria vicini e fluttuanti, vangoghcome se nonostante tutto, nonostante la morte e il dolore della madre vicino al figlio senza vita, si possa sentire già l’imminente miracolo e mistero della Resurrezione.

I colori, il blu del cielo e il giallo del sole, inondano il paesaggio e le vesti dei protagonisti della scena. Si trovano sulla soglia di una grotta, probabilmente quella del sepolcro, e hanno dei volti un po’ segnati dalle fatiche e dalla prova ma in generale si respira una grande serenità.

Maria tende il braccio verso di noi che osserviamo la scena, quasi a volerci prendere per mano e sollevare verso l’alto, verso il Regno di Dio promesso.

 

DOMENICA DI PASQUA

Le pie donne al sepolcro (Il mattino di Pasqua) – Maurice Denis 1894

Il pittore Maurice Denis, appena 24enne, rappresenta le donne che si recano al sepolcro in una chiave insolita: esse sono vestite con lunghi abiti bianchi. L’immagine è ambientata in un giardino magnifico, estremamente curato, in lontananza si scorge l’incontro tra la Maddalena e Gesù.mattinodipasqua

Al centro del dipinto però l’attenzione si concentra sulle donne, che, a loro volta, sono attirate dagli angeli e dal loro annuncio (“Non è qui, è risorto”).

Nessun elemento svela in quale epoca storica si svolge la scena: sembra tutto molto etereo, paradisiaco, al di fuori da ogni tempo. Questo come a dire che la Pasqua arriva per ognuno di noi, indifferentemente da qualunque nostra provenienza geografica o temporale: la salvezza è per l’umanità intera.

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