Editoriale Lecco Media Melegnano Milano Monza News News - Lecco News - Melegnano News - Milano News - Monza News - Rho News - Sesto News - Varese Rho Sesto Territorio Varese

Una mostra per ricordare Eugenio Zucchetti

eugenio zucchetti

Dieci anni fa, il 25 maggio 2009, moriva dopo una lunga malattia Eugenio Zucchetti, Presidente diocesano dell’Azione Cattolica ambrosiana dal 1992 al 1998.

Era nato a Pregnana Milanese il 24 ottobre 1951, sposato con Rosanna, tre figli, ha sempre vissuto a Rho.

Laureato in Scienze politiche in Università Cattolica, ha insegnato Sociologia, Sociologia economica e Sociologia del lavoro nella stessa università, nelle sedi di Milano e Piacenza.

Sulle tematiche di sua competenza ha svolto una vasta attività di ricerca, sviluppando numerose collaborazioni e consulenze con diversi Enti pubblici e privati, ha collaborato con numerose Istituzioni e ha partecipato a ricerche interuniversitarie. Dal 1990 al 2006 è stato curatore del Rapporto annuale sulla città di Milano promosso dalla Fondazione Ambrosianeum.

In ricordo di Eugenio Zucchetti a 10 anni dalla sua scomparsa, l’Azione Cattolica ambrosiana ha realizzato una “MOSTRA”, che raccoglie suoi interventi che lasciano trasparire la grande passione per l’uomo, per la società e per la Chiesa. Sviluppata in una dozzina di pannelli, la mostra verrà inaugurata durante la Festa Unitaria del 25 maggio 2019 presso il Santuario dei Santi Nereo e Achilleo di Milano, ma sarà poi a disposizione (integrale o parziale) di Associazioni locali, Decanati, Parrocchie, che vorranno ricordare Zucchetti o sottolineare alcuni temi nell’ambito di propri percorsi o incontri.

La scelta di ricordare Eugenio Zucchetti attraverso una raccolta di suoi scritti ed interventi nasce da due considerazioni, le stesse che Maria Teresa Antognazza aveva messo in premessa al volume Eugenio Zucchetti. Leggere la società, servire la Chiesa, da lei curato per In dialogo a un anno dalla scomparsa:

“La prima riguarda il pensiero, cioè la ricchezza e la profondità di riflessioni e studi che hanno caratterizzato la vita, conclusasi troppo presto, di un uomo che ha speso la sua esistenza coltivando tre grandi passioni: per l’uomo, per la società in cui viviamo e per la Chiesa. Un protagonista a tutto tondo, che a cavallo tra il novecento e il primo decennio degli anni duemila, ha lasciato una traccia indelebile del suo passaggio, consegnando ai ricchissimi frutti del suo pensiero spunti sui quali vale la pena ancora oggi fermarsi, per trarre indicazioni preziose di interpretazione del passaggio epocale nel quale siamo immersi, come società e come comunità ecclesiale e per rivolgerci con decisione al futuro, da affrontare con lucidità e determinazione.

Il secondo motivo […] riguarda l’uomo, e più precisamente la riconoscenza per la testimonianza cristiana di Eugenio Zucchetti. Anche a […] distanza […] dalla sua scomparsa, è possibile rintracciare nell’esperienza umana di questo laico ambrosiano un esempio chiaro di che cosa significhi l’esercizio onesto e competente della professione, sempre a servizio della verità, e la dedizione incondizionata a un progetto di vita in cui la cura degli affetti (la famiglia, in primo luogo) e  la disponibilità a servire la Chiesa fanno un tutt’uno con una personalità ricca, limpida, tenace e insieme amorevole […]

L’urgenza e la pregnanza delle riflessioni e delle indicazioni offerte da Zucchetti (collocate in un periodo che va dal 1992 al 2005) appaiono a tratti di una straordinaria attualità, evocando analisi e soprattutto visioni della realtà che ancora oggi meritano di essere ripercorse con serietà, traendo le necessarie conclusioni.”

L’Azione Cattolica ambrosiana non può non riprendere questi spunti, rileggendoli alla luce delle mutate (anche se non molto) condizioni sociali e storiche, per ricevere indicazioni per la sua missione di fedeltà al Vangelo, alla Chiesa e all’uomo.

Franco Brambilla

Scrivi un commento