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Una nuova Seregno

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Il mese di settembre 2017 a Seregno sarà particolarmente ricordato, la città è stata scossa da una notizia sconvolgente: il sindaco è stato arrestato per corruzione.

È interessante come le notizie corrano, come in un battibaleno circolano in tutto il mondo: tutti in men che non si dica sono venuti a conoscenza dello scandalo.

Tante sono state le reazioni della gente, chi sdegno, chi polemica, chi indifferenza; la reazione che personalmente mi ha stupito di più, e sinceramente un pochino mi ha anche infastidito, è quando la gente che si incontra (colleghi, amici, conoscenti vari esterni alla città) continui a pronunciare battute e frasi allusive come per dire: “A Seregno nessuno è onesto!”

Fortunatamente ai primi di ottobre la provvidenza ha deciso di far incontrare la cittadinanza con il nuovo Arcivescovo Monsignor Delpini, che durante l’omelia della messa ha esortato la cittadinanza con parole fiere e positive.

Chissà perché quando succede qualcosa ci si concentra sempre e solo sulle vicende e sui fatti negativi, e nessuno mai guarda al bene che ci circonda, facendo di tutta l’erba un fascio.

Sarebbe bello che da questi fatti ognuno prendesse spunto per la propria vita, senza guardare agli altri: ognuno di noi arriva alla fine di ogni propria giornata avendo fatto del bene a qualcuno?

Ma una domanda sorge spontanea: cosa vuol dire “fare del Bene”?

Parlando di “Bene” non bisogna pensare solo ai massimi sistemi del mondo, alla pace o alla risoluzione dei problemi mondiali. Il Bene parte da ognuno di noi, dalle piccole azioni quotidiane, da come ci relazioniamo con gli altri, dallo stare insieme, dal volerci bene, dall’aver pazienza, senza portare amarezza, discordia, lamentele e critiche. Il Bene è cercare di comportarci nel modo più corretto fin nel nostro piccolo, dal non far favoritismi, al fare e chiedere lo scontrino quando compriamo qualcosa, al lavorare svolgendo i nostri doveri correttamente.

Non si parla di gesti enormi, di opere colossali, di grandi imprese, qui si parla di modi di essere, di stili di vita, che possono essere vissuti da ognuno di noi.

Un’altra domanda che quindi dovrebbe sorgere in ognuno di noi è: quale stile di vita desidero portare nella mia vita?

Riflettendo nel nostro piccolo siamo chiamati ad allontanarci dalle parole e gesti di violenza e che puzzano di illegalità, allontaniamoci dal pessimismo e dai pettegolezzi, per riuscire a trovare il nostro, personale e unico modo di prenderci cura degli altri, della nostra Comunità e, perché no, di conseguenza di noi stessi.

Proprio da qui può partire un pezzetto di “Bene”.

 

Un giovane della città di Seregno

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