Giovani News

Vangelo del giorno – Giovedì

ascolto parola

GIOVEDì 23 Novembre
Vangelo del giorno Mt. 12, 33-37

Se prendete un albero bello, anche il suo frutto è bello; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto è cattivo. Dal frutto infatti si riconosce l’albero. Progenie di serpenti, come potete dire cose buone se siete cattivi? Infatti dall’abbondanza del cuore parla la bocca. L’uomo buono dal tesoro buono tira fuori cose buone, e l’uomo cattivo dal tesoro cattivo tira fuori cose cattive. Ma io vi dico che di ogni parola inutile che gli uomini diranno, renderanno conto nel giorno del giudizio. Poiché sulle tue parole sarai giustificato e sulle tue parole sarai condannato.

Commento
Sembra esserci poco da commentare sul brano di oggi, che – come quello degli altri giorni di questa settimana – fa parte di una lunga risposta che Gesù dà ai farisei che lo stanno accusando di guarire le folle per conto di Beelzebul. Bene da bene e male da male. Non c’è tanto da girarci intorno. Insomma, Gesù ci mette di fronte alle nostre responsabilità. Ci sta chiedendo “di me pensate che sia bene o che sia male?” E la risposta può anche non essere così scontata perché spesso Gesù ci spinge a scardinare abitudini, modi di pensare, credenze, che in realtà ci fanno comodo. E poi continua riportando la domanda a noi, all’Uomo: “e tu sei bene o male? Frutti di bene o di male?”. In fondo, posta in questi termini, il riconoscere il bene e il male sembra una questione molto semplice. Infine un richiamo al linguaggio, come nel vangelo di ieri, perché anche su quello verremo giudicati, ci dice il Vangelo. In anni in cui tramite i social ognuno può dire e scrivere quello che gli pare, in qualunque forma e modo ritenga opportuno, qual è la responsabilità di noi cristiani in mezzo a tutte queste parole che scorrono sulle nostre bacheche? “Dall’abbondanza del cuore parla la bocca”.

Domande
– Nel profondo del mio cuore, per me Gesù è bene che libera, salva e rende felici in pienezza, oppure è male, violazione della mia libertà personale, limitazione del divertimento, ecc?
– Quali sono state le situazioni in cui la differenza tra bene e male era lampante, ma poi mi è costata fatica scegliere per il bene?
– Faccio attenzione a come utilizzo la mia parola, anche sui social, ricordandomi che secondo Gesù il come pariamo è lo specchio del nostro cuore?

Preghiera
Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare. Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto. Nel silenzio maturano le grandi cose della vita: la conversione, l'amore, il sacrificio. Quando il sole si eclissa pure per noi, e il Cielo non risponde al nostro grido, e la terra rimbomba cava sotto i passi, e la paura dell’abbandono rischia di farci disperare, rimanici accanto. In quel momento, rompi pure il silenzio: per dirci parole d’amore!  E sentiremo i brividi della Pasqua.

Scrivi un commento