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Vangelo del giorno – Mercoledì

ascolto parola

MERCOLEDì 28 MARZO

Lettura del Vangelo secondo Matteo 26, 14-16

In quel tempo. Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

COMMENTO

Cosa c’è nel cuore di Giuda? Tanti cristiani, lungo la storia, se lo saranno chiesto. Se era uno dei dodici chiamati da Gesù, sarà stato un discepolo promettente… forse Gesù non ha corrisposto alle sue aspettative? I Vangeli suggeriscono che il diavolo, colui che divide, aveva preso dimora in lui – e lui gli aveva dato ascolto. Così va a prendere accordi segreti con i capi dei sacerdoti, svendendo il suo maestro per 30 denari, il prezzo che era pattuito per uno schiavo. Eppure Giuda rimane uno dei dodici, non ha lasciato il gruppo; sarà a cena con Gesù e gli altri amici: fa buon viso a cattivo gioco, sta con loro ma ha già tramato, ha già deciso il tradimento di Gesù e dunque di tutto il gruppo. Eppure, proprio nella notte in cui sarà tradito (non una notte qualsiasi!), Gesù prenderà il pane e il vino e ne farà segno di perdono e di dedizione incondizionata per tutti, anche per i tanti Giuda della storia.

DOMANDE

  • Riflettiamo sulla dinamica del tradimento nei nostri gruppi, comunità, famiglie, partiti, e soprattutto al lavoro. Capita di vivere dei legami (ad esempio: colleghi in ufficio) e al tempo stesso di scivolare nella diffamazione durante la pausa pranzo…? di stare in un gruppo di persone ma di non essere sinceri, di lamentarsi e tramare dietro alle spalle…?
  • Per cosa rischio di svendere Gesù e i valori del Vangelo? per successo, fama, soldi, potere, interessi personali…?

PREGHIERA

Vorrai tu perdonare quel peccato dal quale ho cominciato,

che fu un mio peccato anche se era stato prima?

Vorrai tu perdonare quei peccati, nei quali sono incorso

e ancora incorro anche se li detesto?

Se li perdonerai non hai finito,

perché ne ho commessi altri.

Vorrai tu perdonare quella colpa con la quale ho indotto altri a peccare,

aprendogli la porta al peccato?

Vorrai tu perdonare quel peccato che ho evitato per un anno o due,

poi mi sono avvoltolato per vent’anni?

Se mi perdonerai non hai finito perché ne ho commessi altri.

Ho un peccato di paura, che quando avrò filato l’ultimo mio filo,

morirò solo sulla spiaggia;

promettimi che allora Tuo Figlio brillerà per me;

e dopo averlo fatto Tu hai finito

ed io non avrò più paura.

Tu mi hai fatto, e perirà l’opera tua?

Tu come un magnete, attira a te il mio cuore di ferro!

 John Donne

1 commento

  • parole che non lascia spazio – è tempo della chiarezza, l’intelligenza deve modellare la volontà alla Parola e nella logicità del pensiero indirizzarla al “sì” della verità e della libertà chiedendo alla Madonna assistenza, Lei che dell’avvento e dell’attesa è maestra e gioiosa presenza.

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