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Vangelo del giorno – Mercoledì

ascolto parola

MERCOLEDì 12 DICEMBRE

Lettura del Vangelo secondo Matteo 19, 20-30

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. / Voi invece ne fate un covo di ladri”». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: / “Dalla bocca di bambini e di lattanti / hai tratto per te una lode”?». Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

COMMENTO

Il Vangelo di oggi ci invita a riflettere su un gesto di Gesù spesso equivocato: la cacciata dei venditori dal tempio. Normale scatto d’ira o azione pensata e pianificata per dare più rilevanza alle parole? Gesù è venuto per ridare importanza al luogo di incontro con Dio. Il tempio deve essere il luogo di incontro con Dio, non occasione per fare guadagni e speculazioni. Subito dopo questo gesto, Gesù guarisce storpi e ciechi: ancora una volta un segno concreto della sua presenza. Non tanto parole, ma gesti. Gesti reali, visibili, stra-ordinari. Oggi la comunità cristiana deve tornare ad essere il luogo della ricerca di Dio, per accogliere tutti coloro che sono assetati del Signore.

DOMANDE

Come mi comporto nel luogo di culto, nella chiesa? Porto rispetto?
Ho gli occhi aperti sulle meraviglie che ancora oggi il Signore compie nella nostra vita di tutti i giorni?

Preghiera

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

1 commento

  • parole che non lascia spazio – è tempo della chiarezza, l’intelligenza deve modellare la volontà alla Parola e nella logicità del pensiero indirizzarla al “sì” della verità e della libertà chiedendo alla Madonna assistenza, Lei che dell’avvento e dell’attesa è maestra e gioiosa presenza.

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