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Vangelo del giorno – Mercoledì

ascolto parola

MERCOLEDì 22 Novembre
Vangelo del giorno Mt. 12, 22-32

Allora gli fu portato davanti un indemoniato cieco e muto e lo curò, così che il muto parlava e vedeva. Ed erano fuori di sé tutte le folle e dicevano: Non sarà costui il figlio di Davide? Ora i farisei, avendo udito, dissero: Costui non scaccia i demoni se non per mezzo di Beelzebul, il capo dei demoni. Ora, saputi i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina e ogni città o casa divisa contro di essa non starà in piedi. E se satana scaccia satana, è diviso in se stesso: come starà in piedi il suo regno? E se io per mezzo di Beelzebul scaccio i demoni, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo essi saranno i vostri giudici. Ma se per mezzo dello Spirito di Dio io scaccio i demoni, allora è giunto tra voi il Regno di Dio. O come può uno entrare nella casa del forte e rapirgli le sue cose se prima non ha legato il forte? E allora gli saccheggerà la casa. Chi non è con me, è contro di me; e chi non riunisce con me, disperde. Perciò dico a voi: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia dello Spirito non sarà perdonata. E chi dirà una parola contro il Figlio dell’Uomo, gli sarà perdonato; ma chi dirà contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato, né in questo secolo né in quello avvenire.

Commento
Questo brano è il proseguimento del brano del Vangelo del giorno di ieri. Gesù è già molto tempo che fa miracoli in lungo e in largo ed è sempre inseguito da questa folla che vuole essere guarita. La stessa folla che oggi – stupita – si chiede se colui che li sta guarendo sia o meno il Figlio di Davide. Verrebbe da dire: “ma scusate, è mesi che vi guarisce sempre e comunque e solo ora vi chiedete chi sia quest’uomo?”. La folla lenta a capire, che segue ad occhi chiusi. Poi ci sono i farisei che piuttosto che mettere in dubbio le proprie posizioni articolano tesi. E poi c’è Gesù, che non fa sconti. È interessante notare che Gesù smonta la loro teoria su Beelzebul non con discorsi filosofici incomprensibili, ma con delle argomentazioni acute ed intelligenti. Sembra quasi che non sia una questione religiosa, ma che i farisei abbiano proprio detto qualcosa che non sta in piedi. Una fede intelligente quindi, che sa rispondere alle provocazioni del mondo, che sa rendere ragione di se stessa. E poi Gesù continua con questo suo essere netto: o sei con me, o sei contro di me. Nel confronto con il mondo, il credente è chiamato a prendere una posizione chiara, non a nascondersi in un grigio che non lo compromette. E la posizione che siamo chiamati a prendere è quella dell’unità. Essere collanti all’interno della Chiesa e all’interno della società. Non divisori, che seminano discordia, che non favoriscono il dialogo. Questo è il contrario dello scendere a compromessi che spesso ci
circonda. È necessario che noi giovani credenti prendiamo posizioni chiare e nette. O di qua o di là.

Domande
– Come posso rendere la mia fede più intelligente? Come posso imparare a rendere ragione della mia fede?
– Quali sono le situazioni in cui faccio più fatica a prendere posizione, in cui preferiscono il calduccio del grigio?

Preghiera
Aiutaci, Signore, a far sì che il nostro parlare e la nostra vita siano “sì sì, no no”. Aiutaci, Signore, ad approfondire la nostra fede e “a rendere ragione della speranza” che è in noi.

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