Giovani Giovani

Vangelo del Giorno – Sabato

ascolto parola

SABATO 24 FEBBRAIO

Lettura del Vangelo secondo Matteo 12, 1-8

In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Commento

Gesù, in questo brano di Vangelo, afferma che neppure un’istituzione divina come quella del riposo ne giorno di sabato ha un valore assoluto. Deve cedere dinanzi alla carità, dinanzi alla sua autorità di Figlio dell’Uomo. Dio ha inviato Gesù a predicare la conversione, ma la durezza di cuore degli uomini, di cui i farisei sono un esempio, ha provocato il risultato opposto. La Sua Parola, così viva e così efficace, ha prodotto e produce un duplice effetto, o viene accolta, o viene rifiutata, indurendo ulteriormente il cuore di chi la rigetta. Chi, come i farisei, non è in grado di intuire che la Legge e i profeti, prima di essere un precetto, sono una Rivelazione, non sarà neppure in grado di accogliere la Sua Parola e di entrare nel mistero di Dio e del Suo amore.

Domande

Domandiamoci se, di fronte a Gesù, messaggero del Regno, siamo in grado di scegliere Lui oppure no, se non dimentichiamo di perdere di vista la carità cristiana, ancor prima di pensare di osservare precetti e prescrizioni.

Preghiera

Donaci Signore,

occhi per vedere le necessità del mondo

e un cuore per amare l’universo che tu ami.

Donami un cuore di carne,

non un cuore di pietra,

per amare Dio e gli uomini,

donami il tuo stesso amore

per amare veramente,

dimentico di me stesso.

Donami la tua luce

per riconoscere i tuoi segni.

Donami di conoscerti negli altri e di conoscere

in loro, la tua voce e i tuoi desideri.

Signore, ho bisogno dei tuoi occhi:

dammi una fede viva.

Ho bisogno del tuo cuore:

dammi una carità a tutta forza.

Ho bisogno del tuo soffio.

dammi la tua sapienza,

per me e per la tua Chiesa.

Dammi la capacità di compiere pienamente

Ciò che tu mi chiedi.


(L.J.Suenens)

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