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Vivere 40 giorni intensamente – di don Gianni Zappa

don gianni zappa

VIVERE 40 GIORNI INTENSAMENTE

Introduzione al tempo di Quaresima 

Sono diversi i termini che ricorrono nella liturgia di questo tempo: conversione, penitenza, digiuno. Ma il termine che li raccoglie tutti ed esprime il senso di tutti è “libertà”. La penitenza è anzitutto la confessione che ci sono degli “idoli” che ci attraggono e ci illudono rendendoci schiavi delle cose; il digiuno è la purificazione della vita che ci riporta all’essenziale; la conversione è ritornare a guardare e vivere la vita con gli stessi sentimenti di Gesù, in comunione con Lui.

Per vivere bene la Quaresima non è necessario immaginare grandi gesti, bisogna guardare alla propria vita quotidiana e rinverdirne l’autenticità: quando iniziamo la giornata dove si indirizzano i nostri pensieri? Ebbene, dovremmo sempre mettere al centro non “per che cosa” ma “per chi” decidiamo di spendere il nostro tempo e svolgere le nostre attività.

La libertà è fare della nostra vita un albero che, alimentato dalla Parola, germoglia e porta frutti di vita.

Papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno ha detto:

“Ognuno di noi è chiamato a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato dalle menzogne dei falsi profeti. Occorre imparare a non fermarsi a livello immediato, superficiale, ma riconoscere ciò che lascia dentro di noi un’impronta buona e più duratura, perché viene da Dio e vale veramente per il nostro bene”.

La Quaresima va accolta come tempo opportuno e favorevole per mettere ordine nella propria vita. Proponiamo alcune attenzioni:

  • Dare più tempo alla preghiera. Forse vale la pena di verificare come usiamo il tempo nelle nostre giornate. Possiamo immaginare di concederci meno alle distrazioni, al tanto “fare” e di riservare più tempo al silenzio, alla preghiera e alla lettura del Vangelo? Dare tempo alla preghiera significa mettersi sotto la luce della Parola perché sia “Lampada per i nostri passi e luce sul nostro cammino”. Consigliamo la lettura integrale di un Vangelo, una pagina al giorno, che ci fa sentire compagni e discepoli di Gesù nel suo cammino verso Gerusalemme. Suggeriamo in particolare il Vangelo di Luca. È il Vangelo della misericordia che ci educa allo sguardo: scopre i nostri idoli; rivela con chiarezza il perdono liberante di Gesù; apre il cuore per lasciarsi amare da Dio e accogliere lo Spirito del Signore.
  • Vivere intensamente la liturgia. Le domeniche di Quaresima offrono nell’Eucaristia pagine di Vangelo ricchissime e bellissime. Anche la Parola di Dio delle messe feriali è di singolare intensità. Vivere bene la liturgia è mettere il nostro cuore nella comunione di tutta la Chiesa. È sentire che siamo un popolo in cammino che sa aspettarsi; un popolo che ha una direzione; un popolo dove ciascuno si prende cura dell’altro.
  • Riscoprire la grazia del Sacramento della Penitenza (Confessione). Incontrare la misericordia di Dio e ritornare a sentire che il Signore continua a fidarsi di noi è una gioia per il nostro cuore. Sentiremo di essere liberi nell’animo e di essere stimolati a indirizzare i nostri passi sulla strada del bene. La grazia di questo Sacramento è energia che ci fa consapevoli di essere capaci di compiere il bene e che il bene compiuto è come un seme che fruttifica con abbondanza.
  • Sobrietà, digiuno e carità. L’invito è di essere più sobri nei consumi; vivere anche l’esperienza del digiuno come libertà dai propri istinti; avvertire che abbiamo la responsabilità di aiutare chi è nel bisogno. Quanto più sperimentiamo di essere resi liberi dall’amore di Cristo, tanto più siamo stimolati e chiamati a diventare attori di liberazione nei confronti dei fratelli e delle sorelle. La carità che ci è chiesta è esattamente questa disponibilità. Guardiamo quindi accanto a noi: “vediamo” chi è nel bisogno? La nostra carità non sia semplicemente l’elemosina del ricco ma la comunione del fratello. Insieme alle cose, impariamo a dare amicizia e misericordia. La Quaresima è proposta come tempo di penitenza, di digiuno e soprattutto di carità.Aiutiamoci reciprocamente a vivere questo tempo di Quaresima. Facciamo un patto: impegniamoci a pregare gli uni per gli altri, con la disponibilità a sostenerci reciprocamente nel cammino verso la Pasqua del Signore.

Mons. Gianni Zappa, assistente unitario Azione Cattolica ambrosiana

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