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CARATE – Don Matteo Panzeri. La lectio divina dell’AC nel segno di Carlo Maria Martini

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 “Condivido con tutti voi un sogno. L’anno prossimo sarà il decimo anniversario della morte del Cardinal Carlo Maria Martini. Sarebbe bello che in questa occasione si incoraggiasse un lavoro di verifica che facesse emergere quanto di quella pastorale è rimasto nella nostra diocesi. Temo che siamo tornati indietro sugli insegnamenti di Martini. Nelle nostre predicazioni spesso sostituiamo la Parola con delle nostre riflessioni personali. Non potrebbe essere quella un’occasione preziosa per fermarci a riflettere? Certamente con il contributo dell’Apostolato Biblico, guidato da don Paolo Alliata, che sta lavorando molto bene. E perché no? Anche con i laici di Azione Cattolica che mantengono la fedeltà alla lectio divina”.

Parla così sulle pagine del numero di febbraio de Il Segno, rivista mensile della diocesi di Milano, don Matteo Panzeri, vicario della comunità pastorale San Giovanni XXIII a Milano, zona Barona. Una proposta interessante e intelligente, che proviene proprio da un sacerdote che ha guidato quest’anno il percorso di lectio divina di un gruppo di laici di Ac ambrosiana, quello del decanato di Carate Brianza (MB). Un percorso molto ben riuscito. I numeri parlano chiaro. Nel primo incontro in presenza si sono registrate in chiesa 80 presenze, mentre online gli adulti sono raddoppiati, raggiungendo una media di presenze di 180/190 persone.

“Se penso che tutte queste persone impiegano costantemente il proprio tempo per riflettere e pregare con il metodo della lectio divina, credo che altrettante persone abbiano fame e sete della Parola. Certo, i laici di Azione Cattolica sono persone che vivono una spiritualità innervata sull’ascolto della Parola. Ma c’è bisogno di richiamare questi numeri e queste storie”.

Don Matteo Panzeri, insieme agli adulti, ha seguito anche un piccolo gruppo di giovani del decanato di Carate Brianza. “E’ stata una lieta sorpresa: ho incontrato gruppo di giovani molto profondo. Il livello di approfondimento era molto alto. La loro ricerca non era assolutamente banale. Spesso si pensa ai giovani come a degli scapestrati. E invece ho trovato persone mature anche dal punto di vista del percorso di fede. Si capisce che c’è una ricerca seria in corso”. Ora è tempo di raccogliere questa bella proposta di don Matteo Panzeri e avviare una bella e seria verifica, a partire dai suggerimenti da lui proposti. Tocca a noi… anche su questo sentiero.

Marta Valagussa

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