Editoriale Media

Giacomo Pigni. In ascolto, dall’io al noi

Giacomopigni

Questa pandemia può essere una opportunità» è una frase che tutti noi abbiamo sentito almeno una volta in questo periodo di prova per la nostra società. È una affermazione tanto semplice (o semplicistica) quanto pesante. Come si può dire che uno dei momenti più duri della nostra comunità dal dopo guerra può essere considerato un’opportunità? Ma soprattutto: come concretizzare questo auspicio? Quale è il nostro ruolo come soci di Azione cattolica?

Con questa mia testimonianza ho intenzione di provare a dare un’ulteriore chiave di lettura per rispondere a queste non semplici domande. Partiamo dalle presentazioni: mi chiamo Giacomo Pigni, ho 24 anni, mi sono laureato da poco in giurisprudenza e ora lavoro come ricercatore in un centro di ricerca specializzato in diritto del lavoro. Recentemente ho avuto la fortuna e l’onore di ricevere l’importante onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana su volontà del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per meriti nel contrasto alla diffusione del virus Covid-19. La domanda che mi sono fatto nel momento in cui ho appreso la notizia (e che vi farete anche voi) è subito stata: cosa ho fatto per meritarmi qualcosa del genere?

Ecco la mia storia. Quando ai primi di marzo il nostro Paese è entrato nel momento più duro, rappresentato dal c.d. lockdown, io insieme a tanti altri ragazzi della mia città (Legnano) ho organizzato un servizio di chiamate di ascolto e un altro di consegna della spesa e dei farmaci in aiuto degli anziani legnanesi. L’iniziativa è nata grazie all’incontro con la presidente della sezione Auser Ticino Olona che da anni opera nel mio territorio, attivando risorse anziane a sostegno di soggetti fragili. Questa bellissima realtà di volontariato si trovava in grande difficoltà a perseguire i propri scopi proprio a causa dell’età dei propri volontari, considerabili soggetti ad alto rischio di contagio. Da questo bisogno è nata l’iniziativa che ho avuto l’onore di coordinare. Per circa tre mesi io e altri miei coetanei abbiamo sostituito Auser e attivato servizi ulteriori che hanno permesso a molti anziani di ricevere cibo e farmaci e di sentirsi meno soli in un momento nel quale la solitudine era la cifra della quotidianità di tutti. Tutto ciò è stato possibile grazie alla cooperazione. Da una parte, la cooperazione tra i c.d. corpi intermedi: Auser, Protezione Civile, Croce Rossa e un gruppo di volontari come il nostro hanno collaborato come un corpo solo, coadiuvati dal Comune di Legnano. Dall’altra parte la cooperazione è avvenuta tra generazioni: tutte le generazioni hanno collaborato dando una parte delle loro capacità senza aver paura di considerare essenziale l’altro per il raggiungimento dell’obiettivo.

Torniamo alle domande che hanno introdotto questa testimonianza. Che sia la capacità di collaborare la chiave per rendere questa pandemia un’opportunità di sviluppo umano? Il Santo Padre di fronte ad una piazza San Pietro spettralmente vuota ci ha ricordato che “nessuno si salva da solo”. Che sia il senso di comunità il valore che più è emerso come essenziale in questo tempo? La mia semplice esperienza mi ha ovviamente dato una risposta positiva ad entrambe le domande. Infatti, in un momento provante come quello che speriamo di esserci lasciati alle spalle ciò che ci ha veramente permesso di andare avanti come comunità è stato lo scoprirci legati ad un comune destino. La scoperta e la valorizzazione di questo senso di comunità, fondamentale per affrontare sfide che ora ignoriamo (es. la crisi climatica), è sicuramente la più grande opportunità che il Covid-19 ci pone di fronte. Senza la consapevolezza di essere l’uno fondamento dell’altro siamo destinati ad essere annullati singolarmente. Al contrario, se sapremo vivere da comunità potremo trasformare questa crisi in un’enorme occasione di rilancio.

Ora è il momento di utilizzare nuove lenti per leggere il mondo scegliendo quelle del Vangelo, quelle che portano inevitabilmente l’IO a diventare NOI.

Giacomo Pigni, Socio Ac, Cavaliere al Merito della Repubblica

articolo tratto dal sito nazionale www.azionecattolica.it per la rubrica “Testimoni di AC”

 

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