Foto - Video Giovani Milano News - Milano

L’arcivescovo Mario, volontario alla mensa dei poveri, lancia un messaggio ai giovani

delpinimensa

L’arcivescovo Mario Delpini si è recato alla mensa di via Piave gestita dai Frati Capuccini.  Nelle sue parole un messaggio forte rivolto ai giovani, perchè riflettano su una scelta di volontariato, dedicando del tempo ai più poveri. Ecco il video:

Cari amici sono venuto qui alla mensa di via Piave proposta dai Frati cappuccini perché in questo momento vorrei fare anch’io un po’ di servizio. Io ho 69 anni, quindi la mia presenza qui richiede molte cautele. E tuttavia questa gente che viene qui ha fame anche oggi, ha fame anche ieri anche domani, è gente che attraverso questi momenti ha bisogno di gente che venga qui. Quindi è un servizio essenziale, ci sono molti altri bisogni però ecco io vorrei dire forse una parola più specifica per i giovani. 

Vorrei suggerire uno stile di vita che consenta  a uno di andare a letto alla sera fiero di sè vorrei dire che le nostre scelte dovrebbero essere razionali cioè dovremmo pensare invece che reagire emotivamente e lasciarci sedurre da coloro che citano emozioni, paure e angosce. Ecco noi abbiamo l’idea che invece si possa anche oggi essere persone ragionevoli e quindi anche affrontare le sfide di questa emergenza non secondo il panico che ci viene indotto ma secondo le cautele che vengono ragionevolmente raccomandate perciò si può anche fare il volontario in questo momento.

Vorrei anche suggerire di essere insieme: uno da solo non fa niente ma insieme un gruppo di giovani due o tre amici che si danno appuntamento per qualche ora di lavoro servizio dei poveri insieme trovano che sia un modo per essere migliori quando si è insieme per fare il bene. Ecco si può essere volontari insieme, insieme coi frati, insieme con gli altri professionisti, insieme con gli altri volontari: insieme è meglio che da soli.

E poi vorrei dire che lo stile di vita è quello di condividere la compassione. Ecco sentire che il destino e la sorte degli altri ci riguardano: essere compassionevoli è meglio che essere indifferenti, uno può andare a letto alla sera dicendo “Ecco ho partecipato ai sentimenti buoni, ho fatto poche cose e tuttavia dentro di me ci sono sentimenti di cui posso essere fiero”. Compassionevoli è meglio che indifferenti anche esprimendo questo in un gesto di volontariato.

Inoltre vorrei dire che si può essere saggi amministratori del tempo, cioè gente che sa organizzare il tuo tempo e sa tirar fuori quelle due ore ogni tanto, quei momenti organizzati dentro una settimana, in cui non si lascia trascinare dal tempo ma organizza il suo tempo per dire: ci deve stare tempo per lo studio, ci deve stare tempo per l’amicizia, Ci deve stare il tempo della preghiera, del riposo, della famiglia, ci deve stare anche un tempo dedicato agli altri dedicato ai poveri: gestire bene il tempo invece che essere vittime del tempo. Questi mi sembrano i tratti di uno stile che raccomandano di organizzarsi per essere un po’ volontari gratuitamente dedicati al servizio dei poveri.

Essere ragionevoli, essere insieme, essere compassionevoli, essere capaci di gestire il proprio tempo. Vi aspettiamo

Scrivi un commento