Consigli di lettura Media

LIBRO – “Dall’io al noi. Il mondo che sogniamo dopo lo shock del Covid-19”

Diliberto

Esce, non a caso, in coincidenza con le sette assemblee zonali dell’Azione Cattolica ambrosiana, domenica 13 settembre 2020, un nuovo testo per In dialogo intitolato Dall’io al noi. Il mondo che sogniamo dopo lo shock del Covid-19. Si tratta di una pubblicazione importante per il cammino di riflessione e di rinnovamento che l’Ac vuol porre in atto immergendosi sempre di più nel tempo complesso che stiamo vivendo. Chiediamo di presentarlo a Luca Diliberto, ex vicepresidente diocesano, storico e docente presso l’Istituto Leone XIII che, insieme al giornalista Gianni Borsa, ne ha curato l’edizione.COVER

 

Molti ricordano che solo pochi mesi fa, tra aprile e maggio, la presidenza diocesana dell’Ac ambrosiana ha promosso una serie di dialoghi, attraverso i mezzi in cui era allora possibile incontrarsi (sito, Facebook, mail, ecc.), dal titolo Dall’io al noi. Chiavi di lettura per vivere questo tempo. Fu chiesto ad alcuni docenti universitari ed esperti, ben noti e connessi con la nostra esperienza associativa, di aiutarci a riflettere su questioni importanti (dal lavoro alla politica, dalle relazioni alla vita di fede…) che ci si presentavano sotto un’ottica nuova ed ignota. I contenuti di quella esperienza, che non fu solo di ascolto ma vera interazione, grazie ai moltissimi interventi dei nostri soci e simpatizzanti, sono sembrati da subito meritevoli di essere ulteriormente ripresi e valorizzati. Così è nata l’idea di pubblicarli, cercando di rispettare la forma in cui sono nati, con i limiti ma anche le caratteristiche uniche che sono emerse attraverso questa singolare esperienza.

Perché ritiene che ci sia un valore speciale in quanto è stato fatto, e che ora trova posto nel testo?

Per molti, forse anche per noi, l’estate che si sta concludendo ha rappresentato un primo momento in cui abbiamo respirato un po’ meglio, dopo i mesi del lockdown. Ma crediamo non sia giusto dimenticare quanto è avvenuto prima: la pandemia (che non è ancora finita, purtroppo!) non è stata una parentesi, ma una scossa, uno shock. Ecco che in questo volumetto ritroviamo davvero un po’ del gusto aspro di quelle settimane, le domande, le paure ma anche le intuizioni, che potremmo riassumere così: c’è molto da svecchiare, molto da cambiare nella società, ma anche nella Chiesa, che abbiamo conosciuto prima. La pandemia ci colloca ad un bivio e, per camminare in una direzione giusta, non “malata”, bisogna fare i passi adeguati verso forme nuove.

Bastano questi dialoghi, nati on line, per capire cosa fare?

dallioalnoicoverOvviamente no, ma i contenuti di questo testo si poggiano su una esperienza fondamentale: avere fatto un esercizio di discernimento insieme. Gli uomini e le donne di Azione cattolica, e molti che con noi vivono il quotidiano della Chiesa ambrosiana, si sono paradossalmente ritrovati associazione e popolo: non solo abbiamo ascoltato le domande che ci nascevano nel cuore ma le abbiamo espresse e condivise; non solo abbiamo ascoltato degli esperti ma li abbiamo coinvolti nei nostri stessi dubbi perché volevamo capire come sarebbe stato possibile vivere dopo. E questo dopo è adesso! Come ha scritto monsignor Franco Agnesi, vicario generale della diocesi di Milano, nella prefazione del volume, “i contributi raccolti aiutano a guardare avanti segnando le sfide che ci si parano dinanzi e indicando alcuni elementi prospettici su cui lavorare”. È proprio questo che vorremmo fare, con tutti quelli che ci stanno.

Al di là dei singoli contributi, ci sono elementi importanti che emergono da questo discernimento?

Mi permetto di invitare a rileggere tutti questi testi, uno ad uno, perché aprono molte prospettive, talvolta anche diverse e originali. Diciamo in generale che nel “mondo che sogniamo” (così recita il sottotitolo) nessuna persona dotata di senno dovrebbe tornare a considerare l’egoismo come un valore. Il valore principale su cui ricominciare, che tutti i relatori hanno in modi diversi declinato, è invece la cura dell’altro. Senza persone che si sono fatte carico del bene comune, spesso in condizioni estreme, l’umanità forse sarebbe scomparsa! Abbiamo capito che la solidarietà non è solo una bella parola, che piace a noi bravi cristiani, ma è la cifra di una umanità “risanata”. Tutti i capitoli del libro ci invitano a ricominciare da qui. Sarà bello (anche se impegnativo) farlo come associazione, come credenti e cittadini.

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