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Nota AC – FUCI – MEIC su crisi di governo

parlamento

Il Paese è allo stremo delle forze. Gli italiani soffrono per l’epidemia, per il crescente numero dei morti e per l’emergenza sanitaria che riguarda tutti, per le enormi difficoltà economiche che la pandemia ha generato. Temono per il loro lavoro, per la loro famiglia, per il loro futuro.

I più giovani non possono vivere una normale esperienza scolastica e universitaria, decisiva per fare di loro i cittadini di oggi e di domani.

In questa situazione, i protagonisti della politica nazionale hanno spinto divergenze e aspirazioni che legittimamente li dividono fino a provocare l’apertura della crisi di governo, deleteria per la gestione di un’emergenza che non accenna a declinare e incomprensibile per la gran parte dei cittadini. Il dialogo e la dialettica sono essenziali nella ricerca del bene comune, e in questa fase dovrebbero essere l’espressione più alta della democrazia. Chiediamo con forza a tutti gli schieramenti politici di compiere, con un sussulto di dignità, scelte in linea con quel senso di responsabilità richiamato in maniera tanto incisiva dal Presidente della Repubblica nel suo messaggio di fine anno.

 Azione Cattolica Italiana

Federazione Universitaria Cattolica Italiana

Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale

Roma, 15 gennaio 2021

2 Commenti

  • Condivido pienamente. L’ultima cosa di cui ha il bisogno il nostro Paese è perdere tempo e forze preziose che dovrebbero concentrarsi nella gestione della pandemia e delle disastrose conseguenze sociali che sta generando. Oggi più che mai appaiono inopportuni (oltre che di pessimo gusto) tatticismi e rivendicazioni di potere, sopra tutto occorre Responsabilità per rispetto di tutte le vittime e di tutte le persone che si impegnano in prima linea.
    Grazie per prendere posizione in modo chiaro e coraggioso e per richiamare con forza alla Responsabilità da parte della Politica (si dovrebbe scrivere e soprattutto mettere in pratica con la maiuscola )

  • Condivido pienamente.
    L”invito ad “sussulto di dignità” penso sia rivolto ai PARTITI di GOVERNO in quanto sono stati loro a “cantarsela e a suonarsela”. L’incomprensione della “Crisi” da buona parte dei cittadini onesti dovrebbe interpellare chi di dovere. A noi cittadini-contribuenti spetta una richiesta: signori al governo della nostra bella Italia accogliete la nota dell’A.C., e soprattutto non fateci più assistere allo spettacolo confuso e indecoroso come quello dato in senato lo scorso martedì.

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