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Ramo di mandorlo. Pensare il volto della Chiesa di Milano

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«La pandemia sta cambiando il mondo in cui viviamo accelerando processi già in atto e avviandone di nuovi e inaspettati. Sta provocando lutti e sofferenze e ci fa sperimentare precarietà e paura per il futuro. Anche nella Chiesa, il Covid-19 ha messo in crisi prassi consolidate come la partecipazione alla Messa domenicale, costringe a cambiare i programmi, a rivedere le priorità… Di fronte a tutto questo», afferma Gianni Borsa, presidente diocesano dell’Azione cattolica ambrosiana, «serve uno sforzo di riflessione, di elaborazione culturale, di discernimento comunitario per essere come cristiani segno di speranza».

Ed è ciò che si propone l’itinerario di formazione per laici, consacrati e clero della diocesi di Milano con l’obiettivo di «pensare il volto della Chiesa di Milano» per la «vita cristiana oggi».
Sette incontri nei quali il presidente diocesano dell’Azione cattolica farà da moderatore e intervistatore di altrettanti relatori di primo piano. Scopri tutti gli appuntamenti.

E la presenza fissa del presidente Borsa non sarà l’unico contributo dell’associazione.

Anche il titolo del percorso, Il ramo del mandorlo, viene in qualche modo dalla nostra associazione: è infatti ispirato a uno degli incontri del ciclo Dall’io al noi che l’Ac aveva proposto la scorsa primavera durante il primo lockdown. Nella sua relazione, la teologa Stella Morra aveva indicato un possibile stile per la presenza dei cristiani nel tempo della pandemia. «In un tempo simile al buio dell’inverno», aveva detto Morra, «dobbiamo essere come rami di mandorlo, segno della promessa che Dio vigila». [Guarda il video]

L’immagine, spiegava la teologa della Pontificia università Gregoriana, «è tratta dal profeta Geremia “Mi fu rivolta questa parola del Signore: “Che cosa vedi, Geremia?”. Risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. Il Signore soggiunse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla” (Ger 1 11-12). Si tratta di un gioco di parole nel testo ebraico perché mandorlo e io vigilo suonano simili ma il mandorlo è anche l’albero che fiorisce per primo».

Agli incontri, uno in ciascuna zona pastorale, ma trasmessi sul web per favorire la partecipazione (il primo appuntamento è per venerdì 22 gennaio, come da programma allegato), sarà sempre presente l’arcivescovo Mario Delpini. Di grande attualità e interesse i temi che vanno dalla liturgia in tempi di streaming alla “contagiosità” della proposta cristiana, dalla cura dei poveri all’essere “Chiesa in uscita”.

«Si tratta di una proposta diocesana alla quale i soci dell’Azione cattolica sono caldamente invitati», chiarisce Borsa, «per poter poi portare un contributo qualificato e motivante nella discussione e nella ripresa che si potrà fare nei gruppi e nei Consigli pastorali parrocchiali e decanali. Un cammino “sinodale” per raccogliere l’auspicio di cambiamento espresso da papa Francesco quando ci dice che “peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla”». Borsa aggiunge: «la presenza dell’arcivescovo Mario a questi incontri, promossi dal Vicariato per la Formazione permanente del clero, conferma l’assoluta bontà del programma e la rilevanza dei temi che saranno affrontati».

L’Azione cattolica diocesana, oltre ad invitare i soci giovani e adulti a partecipare a questo itinerario, proporrà ulteriori momenti formativi, a partire dal 31 gennaio, con il titolo “Tocca a noi. Adesso è il tempo di farsi avanti”, prendendo spunto dal Discorso di Sant’Ambrogio dello stesso arcivescovo Delpini.

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