Consigli di lettura

Truffelli: Armida Barelli ha dato forma a un nuovo ruolo delle giovani e delle donne nella Chiesa

incontri-truffelli-1978

 

Truffelli: «La nostra “sorella maggiore”. Una vita spesa nell’apostolato operoso».

Alfarano: «Una protagonista del suo tempo. Un esempio di impegno e passione associativa»

 «Con gioia l’Azione Cattolica Italiana ha appreso la notizia della beatificazione di Armida Barelli, fondatrice della Gioventù Femminile e “sorella maggiore” per tante giovani donne che si dedicarono all’opera evangelizzatrice nell’Italia della prima metà del Novecento». Così Matteo Truffelli, Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, all’annuncio che papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Armida Barelli.

«La vita di Armida – prosegue Truffelli – racconta una storia ricca d’iniziativa, di coraggio, di libera assunzione di responsabilità, di impegno: una vita spesa nell’apostolato operoso, che ha dato forma a un nuovo ruolo delle giovani e delle donne nella Chiesa e nella società. Armida, una donna tra due secoli, attraversò le sfide dell’epoca con la forza della sua fede incrollabile, divenendo esempio limpido per moltissime donne che, seguendo le sue orme, hanno scelto e scelgono ancora oggi di mettersi a servizio della Chiesa».

Per il presidente dell’Ac: «Attraverso la sua instancabile opera, la Gioventù Femminile si radicò in tutto il territorio nazionale, divenendo il ramo dell’Ac più numeroso per aderenti: viaggiando da nord a sud e percorrendo strade inesplorate nell’annuncio del Vangelo, Armida incontrò migliaia di giovani donne suscitando in tutte una fede creativa, audace, coraggiosa ed entusiasta, muovendo in loro il desiderio di coinvolgere molte altre persone in questa missione».

«Nelle associazioni diocesane di Azione cattolica – ricorda Matteo Truffelli – ci sono stati e ci sono ancora oggi numerosi esempi di donne come Arminda, che hanno raccolto negli anni la sua eredità portando avanti con entusiasmo contagioso l’opera di evangelizzazione della “sorella maggiore”. Per questo l’Azione Cattolica si rallegra con la Chiesa tutta, certa che la beatificazione di Armida Barelli possa essere per le giovani generazioni esempio di dedizione e di amore».

Grande la felicità e la gratitudine a Francesco dei giovani di Azione cattolica. Così Luisa Alfarano, Vicepresidente nazionale Ac per il Settore giovani: «La notizia della beatificazione di Armida Barelli, fondatrice della Gioventù femminile di Ac, ci riempie il cuore di gioia: siamo felici che una figura così importante della storia del laicato cattolico, una donna che si è messa in gioco per l’amore di Gesù e per la grande fiducia nelle giovani donne del suo tempo, possa oggi essere un esempio di impegno e passione associativa per tutti».

«La beatificazione di Armida – sottolinea Luisa Alfarano – ci dà l’occasione di conoscere meglio la sua testimonianza e di condividerla con tutti i giovani, con la consapevolezza che in ogni tempo si deve essere protagonisti gioiosi e coraggiosi del proprio presente».

Roma, 20 febbraio 2021

Scrivi un commento