Canzoni e immagini sulla Laudato si’: “Costruire la Casa Comune”
A sei anni dalla sua pubblicazione l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco continua ad essere un importante punto di riferimento. L’innovativo sguardo sull’ambiente e la cura del pianeta hanno trovato eco nei movimenti giovanili. Ancor più la pandemia ne ha esaltato i contenuti antropologici: dallo sfruttamento di pochi sui molti alle profonde diseguaglianze sociali, puntualmente denunciate da Papa Bergoglio.

Con “COSTRUIRE LA CASA COMUNE” il gruppo NoteConLode, con le musiche di Maurizio Guarnaschelli e la regia di Francesco Tandoi, propone un percorso che si snoda tra citazioni dall’Enciclica e canzoni appositamente scritte ed eseguite dal vivo dall’autore insieme a Claudia Colombo e Guido Villa.

Le immagini didascaliche ai testi del Papa, proiettate su un grande schermo, sono una collezione di scatti fotografici donati al gruppo dal fotografo internazionale Carlo Borlenghi. La proposta si presenta come una riflessione personale e collettiva sulla condizione del pianeta e sulle responsabilità a cui siamo richiamati dalle accorate parole di Papa Francesco.
Brani musicali, testi ed immagini sono frutto di una ricerca e scrittura collegiale; mentre lo svolgimento dei temi e dei momenti è affidato al regista stesso nel ruolo di conduttore. L’esperienza dei cinque anni precedenti ha permesso al gruppo di allestire una versione aggiornata su temi d’attualità come la pandemia, i giovani, le contraddizioni sull’ambiente e le idee di sviluppo, ma sempre rimanendo fedeli al testo dell’Enciclica.
L’evento è proposto dall’Azione Cattolica ambrosiana, la Cooperativa In Dialogo – Cultura e comunicazione, Legambiente e la Parrocchia di Sant’Eusebio.


Dire cosa sia stata la serata di sabato 18 scorso a Cinisello S. Eusebio non è facile. Dopo oltre due anni di attesa, abbiamo di nuovo imbracciato le nostre chitarre, abbiamo dispiegato le voci di fronte ad un drappello di persone molto attente e visibilmente stupite di fronte alle immagini, alle parole e alle canzoni. E’ stato come essere ammessi al campionato mondiale: magari si arriva ultimi e senza vincere una partita, ma intanto si è presenti. E esserci con la propria faccia e la propria presenza fisica è già una testimonianza. Nessun altro è andato al nostro posto, non ci siamo riparati nel virtuale dello streaming. C’eravamo noi in carne ed ossa, voci ed emozioni, timori e speranze. Noi. Grazie.