Agli adulti capita spesso di vivere ogni giorno come una ripetizione. Anche le nostre attività e i nostri gruppi rischiano di procedere solo per
inerzia. L’icona biblica di quest’anno, invece, ci richiama alla novità. Fare cose nuove non è solo una questione di fantasia: come battezzati, non siamo semplici promotori di novità “passeggere”, ma siamo invitati a vivere la novità perenne portata da Gesù e dalla sua Parola.
Il testo – Di Parola – pur avendo come sottofondo un invito alla novità, non ci chiama a ripartire da zero cambiando tutto per il gusto di farlo. È, piuttosto, un invito a rileggere la realtà che abitiamo e la vita che viviamo, scoprendo al loro interno quella fecondità nascosta che fa nascere cose nuove.

Le quattro tappe + il Modulo intergenerazionale, che scandiscono i passaggi essenziali del brano evangelico, sono strutturate secondo il metodo vita – Parola – vita e seguite da un Focus che può essere usato per entrare maggiormente nei contenuti della tappa oppure organizzato come percorso autonomo.

La dinamica VITA – PAROLA – VITA

La proposta formativa del Settore adulti è sostenuta da una precisa metodologia che si può sintetizzare nella dinamica vita – Parola – vita. Se questa è la struttura elaborata in questi anni nel sussidio formativo per i Gruppi adulti, questa dinamica non indica solo la scansione del testo. Essa dice soprattutto che la via per intrecciare la fede e la vita è tipica della vita spirituale del laico. Ed è qui che si può identificare il nucleo del metodo, nell’intreccio che chiede uno sguardo contemplativo alla vita, vita che viene ricompresa alla luce della Parola e torna ogni volta rigenerata nelle trame del quotidiano. “La realtà è superiore all’idea” (Evangelii gaudium, 231): la vita ci interpella, la nostra e quella di ogni persona posta al nostro fianco. Il primato della vita insegna a immergersi nel particolare, a riconoscere l’unicità di ciascuna esistenza e a fare esperienza del senso profondo dell’incarnazione, a guardare alla vita come allo spazio in cui Dio ama e salva. È la passione per l’ordinarietà della vita, è prendersi cura di tutta la vita e di ogni vita. Il primato della vita chiede di stare nella realtà, di immergersi nella storia, affinando lo sguardo alla ricerca del significato profondo, per vivere in pienezza il tempo che è affidato a ogni adulto.

Questa immersione nella vita richiede una continua ricomprensione delle esperienze, per ricostruirne la trama alla ricerca del senso. La storia e le storie vanno raccontate per comprendere, alla luce della fede, che Dio è già all’opera con la sua presenza misericordiosa.

(Itinerario formativo Adulti)

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