“Fanne vita, fanne amore” è lo slogan che sta accompagnando il nostro cammino assembleare e ben si presta a descrivere la ricchezza emersa dal confronto dei nostri tavoli pensanti di sabato 7 ottobre, giornata in cui più di cento responsabili associativi si sono ritrovati a Brusuglio per confrontarsi sulle piste di lavoro che il documento assembleare propone.
Le relazioni che i capi gruppo hanno fatto pervenire parlano di un’associazione che ha voglia di muoversi e smuovere gli ambienti di vita in cui è immersa.
Mentre una sintesi più esaustiva verrà condivisa in Consiglio diocesano, proviamo a rilanciare spunti e intuizioni che potrebbero essere ripresi durante le assemblee elettive dei prossimi mesi e diventare il punto di partenza per la progettazione di laboratori associativi nel territorio.
La scelta associativa
Partiamo allora dalla SCELTA ASSOCIATIVA, di cui è stata ribadita l’importanza per il cammino di fede del singolo e come strumento per costruire la Chiesa di domani. L’invito che il gruppo di lavoro ha espresso è quello di non lasciare indietro nessuno, di analizzare la specificità delle singole realtà locali per raccoglierne le domande, i problemi e individuare le migliori strade percorribili. Un invito per l’AC resta quello di investire sulle famiglie e sugli adulti nella fascia 30-40.
Il valore della corresponsabilità
Riconfermare la scelta associativa vuole anche dire affermare il valore della CORRESPONSABILITÁ. Tanti gli stimoli emersi dal gruppo di lavoro che ha messo a tema questo aspetto del progetto associativo. E’ importante far crescere nella comunità il senso di appartenenza, attraverso l’affermazione del protagonismo dei laici. L’Ac deve essere incisiva e “dirompente” su questo aspetto, interrogandosi sui passi concreti da compiere per individuare strade nuove e trasformative. Tra queste è stata ricordata l’importanza di fare rete con le altre associazioni dentro e fuori la Chiesa, di tenere vivo un confronto interno per far circolare le buone pratiche, comunicandoci reciprocamente non solo le difficoltà ma anche le soluzioni innovative trovate, le esperienze positive sperimentate: anche a questo serve essere associazione! Come AC dobbiamo suscitare e sostenere tavoli di confronto per sollecitare il dibattito su temi importanti, senza temere il pluralismo che è invece espressione di vivacità di pensiero.
Sinodalità e cura
La costruzione di comunità aperte all’ascolto e all’accoglienza è l’obiettivo proposto anche dai gruppi di lavoro sulla SINODALITA’ e sulla CURA. Per fare ciò è importante rivedere le regole dei gruppi ecclesiali e proporre l’esercizio del confronto spirituale nelle nostre riunioni per crescere personalmente e nel discernimento comune; come AC dobbiamo cercare di essere casa per chi non ha ancora trovato posto nelle comunità, dobbiamo avere cura delle varie fasi della vita di ciascuno, essere attenti all’essenziale e fare proposte attrattive anche per i lontani.
Liturgia, formazione, sostenibilità
Stimoli interessanti sono giunti anche dal tavolo pensante sulla LITURGIA. La gente ha bisogno di un liturgia in cui riconoscersi, che aiuti a ritrovare ritmo, a fermarsi e pensare; la liturgia deve trasmettere la gioia di essere comunità e questo può diventare il tempo propizio per tracciarne nuovi termini e nuovi tempi.
Tutte queste nuove sfide ci chiedono di rimettere al centro il valore della FORMAZIONE. Il gruppo di lavoro che si è interrogato su questa dimensione ha rilanciato l’importanza di approfondire il metodo vita-Parola-vita e di rimettere al centro dei nostri percorsi temi di attualità ed esperienze intergenerazionali.
Infine anche dal tavolo sulla SOSTENIBILITA’ giungono stimoli che aprono nuove prospettive: la struttura organizzativa dell’AC deve evolvere verso modelli più moderni, capaci di valorizzare le professionalità presenti, ponendo attenzione alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. Fondamentale resta anche in questo caso la capacità di fare rete, a partire dagli stimoli importanti che riceviamo dalla FAAP e dalla Cooperativa In dialogo, realtà disponibili a sostenere le nostre realtà locali nella stesura di progetti e nella ricerca di bandi in grado di offrire contributi economici per la realizzazione degli stessi.
Tante le strade aperte. Ora tocca a noi, farne vita e farne amore!






