Un successo di partecipazione e spiritualità ha caratterizzato il pellegrinaggio svoltosi sabato 18 ottobre sulle orme di San Pier Giorgio Frassati tra i luoghi a lui cari di Oropa e Pollone. Ben 130 persone – 84 a bordo pullman e 46 con mezzi propri – hanno condiviso un’intensa esperienza di fede, relazione e riscoperta della figura del “Santo della gioia e dell’Ottava Beatitudine”.

L’iniziativa ha permesso di ripercorrere la “via del Santo” tra le sue montagne e i suoi luoghi di vita, immersi nello spettacolare foliage autunnale che ha dipinto il paesaggio con fantastiche sfumature di colore, rendendo l’esperienza “senz’altro bella e coinvolgente”.
Incontri inattesi e riflessioni profonde
La giornata è stata arricchita da momenti di grande significato, a cominciare dalla sorprendente compresenza mattutina di una delegazione della Azione Cattolica di Cosenza, con la sua presidenza e il suo Arcivescovo. Un “regalo tanto inatteso quanto gradito” che ha suggellato un clima di comunione.
Gli interventi del mattino e del pomeriggio su spiritualità e relazioni, curati da Luca Diliberto, sono stati “brevi ma densi e profondi”, offrendo spunti preziosi per entrare nel clima spirituale del pellegrinaggio. Anche il viaggio in pullman ha contribuito a tessere la trama relazionale, “consolidando relazioni e creando nuove conoscenze e amicizie” tra i partecipanti.
Tappe di Vita Frassatiana
A Pollone il gruppo è stato calorosamente e simpaticamente accolto da Don Luca Bertarelli, assistente diocesano dei giovani di Biella e regionale del Piemonte. Presso la suggestiva chiesetta di Cangio, dedicata a San Sebastiano, è stato possibile ripercorrere ulteriori “fasi della vita di Piergiorgio”.
Il clou del pellegrinaggio è stato raggiunto con la tappa finale: la visita alla Villa Ametis-Frassati a Pollone. I pellegrini, divisi in gruppi, sono stati accompagnati dai “fantastici volontari” della parrocchia di Pollone. Proprio con noi, la Villa ha festeggiato un traguardo importante, superando le 8.000 visite nell’anno della canonizzazione. L’accesso ai luoghi privati di Pier Giorgio ha permesso ai partecipanti di “entrare nella vita giovane di Piergiorgio, raccogliendo le caratteristiche ed entrando nella vita di un santo”.
Dolce conclusione e ritorno arricchito
A rendere ancor più piacevole il pomeriggio, la dolce sorpresa preparata dai ragazzi di Castelveccana, accompagnati da Don Luca Ciotti e dai loro educatori e genitori. Con biscotti e bibite, hanno addolcito un momento già “bellissimo”.

Il rientro in serata, avvenuto al tramonto, ha segnato il ritorno alla vita di tutti i giorni. I pellegrini sono rientrati nelle proprie case “arricchiti dalla vicinanza di San Pier Giorgio e rinnovati nelle amicizie e nelle relazioni”, portando con sé l’eco di una giornata che ha saputo coniugare fede, storia e la bellezza della natura.







