Intervista ad Alessandro Radaelli sul nuovo programma promozione associativa 2025-2026
Un nuovo anno sociale è alle porte e l’Azione Cattolica Ambrosiana si prepara a viverlo con un programma ricco di iniziative, pensato per sostenere la vita delle associazioni sul territorio e per rinnovare la gioia di camminare insieme. Per scoprire cosa ci attende, abbiamo incontrato Alessandro Radaelli, incaricato della Promozione Associativa diocesana, che ci ha illustrato le linee guida e le novità per il 2025-2026.
Alessandro, sta per iniziare un nuovo anno associativo. Qual è lo spirito, l’idea di fondo che anima il programma che avete pensato?
«Ciao a tutti! Lo spirito è racchiuso nel desiderio di rinvigorire il nostro essere associazione gioiosamente. Vogliamo sostenerci a vicenda, riscoprire la bellezza dei nostri legami e, da qui, aprirci con uno slancio nuovo alla proposta di Vangelo e di fraternità che, come Azione Cattolica, siamo chiamati a incarnare nella nostra Chiesa. Il programma è pensato per essere un aiuto concreto in questa direzione, un’opportunità per ritrovarci, formarci e agire insieme.»
Il programma si apre subito con una grande novità: il Pellegrinaggio Diocesano sulle orme di Pier Giorgio Frassati. Perché questa scelta e cosa vi aspettate da questo evento?
«Sì, è una novità a cui teniamo molto. Abbiamo pensato di inaugurare l’anno con un’esperienza “in esterno”, per ossigenare la nostra vita associativa. Andremo a Oropa e Pollone sabato 18 ottobre, sui luoghi di Pier Giorgio Frassati, un giovane di Azione Cattolica che è un modello luminoso di fede ardente e carità contagiosa. Sarà una giornata di preghiera, ascolto e fraternità, un modo per iniziare il cammino con il piede giusto e con lo sguardo rivolto “Verso l’alto”. L’idea è che possa diventare un appuntamento fisso di apertura, anche se magari con mete e forme diverse in futuro. È anche una bella occasione per incontrare altre realtà associative e sentirci parte di una famiglia più grande.»
Il cuore della promozione resta la campagna adesioni. Quest’anno ponete un accento particolare su un momento: la “Cena Sociale”. Di cosa si tratta?
«Esatto, il periodo che va dal 12 ottobre (giornata parrocchiale) all’8 dicembre (Festa dell’Adesione) è il tempo forte in cui non solo rinnoviamo il nostro “sì” all’AC, ma ci impegniamo a proporla a nuovi compagni di viaggio. In questo quadro, la Cena (o il Pranzo) Sociale è più di un semplice evento. È un invito a riscoprire la relazione e la convivialità come motore della nostra associazione. L’idea è semplice: ogni realtà territoriale (ATB) è invitata a organizzare un momento curato e accogliente in cui ritrovarsi e, soprattutto, in cui poter invitare amici, conoscenti, simpatizzanti, persone che magari guardano alla parrocchia con interesse ma non hanno mai trovato l’occasione per avvicinarsi. Può essere un’apericena o una cena più strutturata, magari arricchita da una testimonianza o realizzata in collaborazione con altre realtà del territorio. L’importante è che sia un momento di festa e di porte aperte, dove la proposta di adesione nasca spontaneamente dalla bellezza dello stare insieme.»
Un’associazione come l’AC non vive solo di eventi, ma si nutre di una profonda vita spirituale. Qual è la proposta per quest’anno?
«È un punto fondamentale. Per ricaricare lo spirito e nutrire il nostro cammino di fede, invitiamo caldamente ogni associazione territoriale – giovani, adulti, giovanissimi – a ritagliarsi nel corso dell’anno uno spazio di deserto e ascolto della Parola. In particolare, suggeriamo di partecipare come gruppo ad almeno uno degli appuntamenti del percorso spirituale “Bethlehem” presso l’Eremo San Salvatore. È un’occasione preziosa non solo per la crescita personale, ma anche per rafforzare i legami del gruppo e gustare una fraternità più profonda.»
Dalla spiritualità all’azione concreta. Il programma prevede anche due importanti campagne di carità e sostegno. Ce ne puoi parlare?
«Certo, perché la fede si incarna nelle opere. La prima è la ormai tradizionale Campagna Panettoni Equosolidali, che partirà a Ottobre. Non è solo un modo per autofinanziarci, ma una scelta di valore: offrire un prodotto di alta qualità, frutto di una filiera equa, è un triplice gesto di bene. La vera novità della seconda parte dell’anno sarà invece la Campagna “Pro Betlemme”. L’obiettivo è tanto chiaro quanto ambizioso: sostenere le rette scolastiche degli studenti delle scuole di Betlemme. Vogliamo farci carico, come associazione, dell’educazione di questi ragazzi. Simbolicamente, puntiamo a raccogliere €365 per ogni ragazzo, l’equivalente di un euro al giorno per garantire il suo diritto allo studio. Il lancio avverrà in momenti diversi: per l’ACR durante la Festa della Pace a gennaio, mentre per Giovani e Adulti sarà la proposta di carità per il tempo di Quaresima.»
Questo è un programma diocesano molto ricco. Ma l’Azione Cattolica vive della vitalità delle sue associazioni territoriali (ATB) e delle sue zone. C’è disponibilità da parte vostra, come Promozione Associativa, a pensare e sostenere anche azioni mirate, che nascono dalle esigenze specifiche di un territorio?
«Assolutamente sì, questa è una precisazione cruciale. Il programma diocesano vuole offrire un ritmo comune, un respiro condiviso, ma la linfa vitale dell’associazione scorre nei luoghi della Diocesi dove abitano e vivono i nostri soci. Noi siamo a completa disposizione delle realtà locali. Anzi, incoraggiamo i responsabili a contattarci. Se un’associazione territoriale di base (ATB) o una zona ha un’esigenza specifica, che sia un aiuto per organizzare un evento promozionale locale, un bisogno formativo per i propri responsabili o semplicemente la voglia di confrontarsi per trovare nuove strade, noi ci siamo. Il nostro primo servizio è quello di metterci in ascolto e, dove possibile, costruire insieme delle azioni “su misura”. Il programma è una mappa, non una gabbia. La nostra gioia più grande è vedere la fantasia e la passione dei responsabili locali dare frutti concreti nei loro contesti.»
In conclusione, quale augurio rivolgi a tutti i soci dell’Azione Cattolica Ambrosiana per questo nuovo anno insieme?
«L’augurio è quello di vivere questo anno con il desiderio di incontrarsi. Incontrarci tra di noi, nei momenti belli come il Pellegrinaggio o l’AC Fest. Incontrare chi ci sta accanto, attraverso la semplicità di una cena condivisa. Incontrare il Signore, nella preghiera personale e comunitaria. E incontrare i bisogni del mondo, con gesti concreti di carità. Se sapremo essere un’associazione di incontri, saremo un’associazione viva, capace di generare speranza. Buon cammino a tutti!»
Per contattare la Promozione associativa: promozione@azionecattolicamilano.it






