Webinar – Con Martini verso Gerusalemme
Travolti dall’amore è il senso del viaggio verso Gerusalemme che Carlo Maria Martini fa fare a quanti camminano verso la ricerca del proprio “fondamento” più profondo. Ed è il titolo del volume edito da Centro Ambrosiano, che raccoglie i testi inediti del corso di esercizi spirituali offerti da Martini nel 2007 a Galloro.
Ad accompagnare questo itinerario, sempre dal sapore squisitamente biblico, è san Paolo, diretto appunto alla città santa. Ma Gerusalemme, per Martini, non è solo un luogo fisico, è «simbolo della città che Dio ha preparato, l’unica città che non ci deluderà… la città che cerchiamo, la città della pace a cui aneliamo, la città della gloria che attendiamo». Un itinerario, dunque, che va al cuore del cammino di tutta l’umanità, desiderosa di trovare le ragioni più profonde del vivere e della costruzione di una convivenza riconciliata e in pace. Ciò che spinge a intraprendere il viaggio è, per Martini, l’anelito a una vita di pienezza, di gioia.
Così, nei giorni che riportano alla memoria le due ricorrenze dell’ingresso in diocesi del nuovo Arcivescovo (10 febbraio) e il compleanno di Martini (15 febbraio), la casa editrice ITL, con la Fondazione Carlo Maria Martini, l’Azione Cattolica ambrosiana, le Acli provinciali di Milano e Monza Brianza e l’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) della Lombardia organizzano un evento online per ripercorrere l’eredità lasciata dal cardinale.
Con Martini verso Gerusalemme.
Il cammino dell’umanità verso la pace
in diretta streaming giovedì 10 febbraio, alle ore 18 su questa pagina
La giornalista del «Corriere della Sera» Elisabetta Soglio condurrà il dialogo fra:
- il vicario generale della diocesi, monsignor Franco Agnesi,
- il presidente della Fondazione Martini, padre Carlo Casalone e
- il presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, Gianni Borsa.
- Ospite d’eccezione sarà poi l’ex segretario del cardinale, don Gregorio Valerio, che l’ha accompagnato fino alla fine del suo ministero milanese.
«Travolti dall’amore – spiega padre Casalone – è la parola che Paolo usa per descrivere la sua conversione. Questo volume, dunque, mostra come avviene una svolta interiore, ed è rivolto a chiunque si pone seriamente la domanda della chiamata: in questo momento di disorientamento, a cosa siamo davvero chiamati? E il riferimento all’immagine della “Gerusalemme celeste e terrestre” ci richiama la questione del progetto politico ispirato a una logica di pace, riconciliazione, convivenza serena tra i popoli, e a quali condizioni esso possa realizzarsi».

