14 aprile – Adoro il lunedì – Quaresima 2025
La speranza non delude
Gesù morto e risorto è il cuore della nostra fede. San Paolo, nell’enunciare in poche parole, utilizzando solo quattro verbi, tale contenuto, ci trasmette il “nucleo” della nostra speranza: «A voi […] ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici» ( 1Cor 15,3-5). Cristo morì, fu sepolto, è risorto, apparve. Per noi è passato attraverso il dramma della morte. L’amore del Padre lo ha risuscitato nella forza dello Spirito, facendo della sua umanità la primizia dell’eternità per la nostra salvezza. La speranza cristiana consiste proprio in questo: davanti alla morte, dove tutto sembra finire, si riceve la certezza che, grazie a Cristo, alla sua grazia che ci è stata comunicata nel Battesimo, «la vita non è tolta, ma trasformata», [15] per sempre. Nel Battesimo, infatti, sepolti insieme con Cristo, riceviamo in Lui risorto il dono di una vita nuova, che abbatte il muro della morte, facendo di essa un passaggio verso l’eternità.
(Spes non confundit 20 – Papa Francesco)
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Settimana Autentica
Ingresso in preghiera
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Lettura dal vangelo secondo Giovanni Gv 12, 1-8
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: “Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?”. Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: “Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me”.
Mettiamoci in ascolto della riflessione
Adoro il lunedì
Ti prego, Gesù,
fa che con la tua grazia io non mi stanchi mai
di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.
Insegnami a conoscerti e ad amarti
per imparare da Te
ad incontrare e prendermi cura degli altri
e a vivere in pienezza la mia vita.
Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca,
non cerchi cose più grandi delle mie forze;
fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo
di compassione e di misericordia
e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze,
le tristezze e le angosce di tutti,
dei poveri soprattutto e che
sappia anche partecipare con ciò che sono
a portare un po’ di Cielo in terra.
Affido a te, Maria, tutti noi
affinché ci accompagni,
ciascuno con la propria vocazione,
in un cammino che non abbia paura
di fidarsi ed affidarsi a Gesù,
ma che tenda verso l’alto
e che profumi di santità,
per la gioia del mondo intero.
Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.
Santi e Beati dell’azione cattolica, pregate per noi.
Padre Nostro
Conclusione
Benediciamo il Signore. Rendiamo grazie a Dio

